La fine della destra e della sinistra - di Alain De Benoist

Dall’elezione di Donand Trump negli Stati Uniti alla Brexit in Inghilterra: l’attualità ci dimostra che il fenomeno populista sta crescendo.

L’aumentare della diffidenza di fasce di popolazione sempre più ampie verso i partiti di governo, il ceto politico e le classi dirigenti in generale, a beneficio di movimenti di tipo nuovo definiti populisti, è indubbiamente il fatto più rilevante delle trasformazioni del panorama politico avvenute da almeno due decenni a questa parte.

La separazione tra il popolo e la nuova classe dominante sta crescendo sempre di più. Ovunque emergono nuove divisioni che rendono superata la vecchia contrapposizione destra-sinistra, che all’oggi può essere sostituita da quella tra il populismo e il governo di poche persone, o in un’accezione ideale, tra culture comunitarie e individualismo liberale.

Ma che cos’è esattamente il “ populismo”? Si tratta di un semplice sintomo di una crisi generale di chi ci rappresenta al potere? Di un'ideologia? Di uno stile? Oppure il populismo è fondamentalmente la manifestazione di una richiesta di democrazia di fronte a governi tecnici che vogliono paradossalmente governare senza il popolo?

A tali domande risponde quest’opera di Alain de Benoist, che parte dall’attualità più immediata per individuare le poste in gioco politiche, sociologiche e filosofiche di un dibattito fondamentale per comprendere il passaggio epocale cui stiamo assistendo.

L'autore:

Alain De Benoist, scrittore e saggista, è direttore delle riviste Nouvelle Ecole e Krisis.

Tra i suoi numerosi saggi tradotti in italiano, ricordiamo L’eclisse del sacro; L'Impero interiore; Oltre l'Occidente; Ripensare la guerra; Oltre i diritti dell’uomo. Per difendere le libertà; L’impero del Bene. Riflessioni sull’America d’Oggi.

 
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