Aspettando il morto che stavolta arriverà sui binari.

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Treni e stazioni ferroviarie sono ormai terre di nessuno, soprattutto nei piccoli centri. Una situazione di estrema pericolosità di cui nessuno, parlo dei politici, pare interessarsene salvo qualche sterile esternazione d’obbligo in occasione di accadimenti di particolare gravità. Come quello di stamattina a Santo Stefano Lodigiano dove un controllore si è ritrovato un coltello conficcato nella mano dopo aver chiesto il biglietto ad uno dei tanti clandestini che giornalmente usano il treno per i loro spostamenti, senza ovviamente voler pagar di conto.

Ma che volete, a viaggiare in treno siete voi che andate a guadagnarvi lo stipendio a Milano e non certo i culi piatti che questa situazione hanno voluto e che, ora, sopra il conto, vi accusano di essere intolleranti e razzisti.

Stiamo chiedendo a dei lavoratori, i controllori, di mettere in pericolo la loro vita per fare il proprio dovere. Ciò è assurdo ma sintomatico di un Paese che ormai la dignità ha perso da un pezzo.  

( A. M.)