Lodi dopo il voto: i criteri di analisi de Il Cittadino

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

“ Il Cittadino” adotta un criterio particolare per analizzare i risultati delle comunali di domenica scorsa: l’aspettativa di voto.

A valere non è la comparazione tra i voti ottenuti nella tornata del 2013 e quella del 2017, ma quanto si immaginava, si diceva, si pensava, la formazione politica dovesse raggiungere in termini di consenso elettorale.

Il metodo non è applicato a tutte le parti politiche, ovviamente.

A leggere le pagine del nostro quotidiano vien da pensare.

Se da una parte si rimarca la sconfitta elettorale del Pd sulla base di un dato matematico incontrovertibile, dall’altra si considera al pari di un fallimento il risultato del M5S che i consensi, rispetto alle comunali del 2013, li ha quasi raddoppiati.

E questo perché? Perché si immaginava ( ?), si diceva ( ?), si pensava ( ?) che la formazione politica guidata da Massimo Casiraghi dovesse ottenere un risultato ben più consistente? Raggiungere il ballottaggio? Sulla base di quali stime?

Ma ...

Al contrario per un candidato che ha sempre parlato del ballottaggio come obiettivo raggiungibile e che alla fine ha raccolto un buon risultato, ma non quello preventivato, sono stati tributati onori degni di un vincitore olimpico.

Ma si sa, informazione e obiettività difficilmente s'incontrano.

( A. M.)