Lodi dopo il ballottaggio: è finita l'era Guerini

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

C’è ben poco da dire, capire o analizzare. La più improbabile dei candidati che la Lega potesse schierare mette fine all’era Guerini, Colizzi, Cesani ecc. ecc.

Ora largo a chi “ … l’avevo detto”, “ … l’avevo pronosticato”, perché se c’è una caratteristica che ben si cuce addosso agli Italiani è proprio quella del commento a posteriori che, guarda caso, è sempre azzeccato.

Sono tuttora convinto che la Casanova avrebbe vinto anche senza l’apparentamento con Maggi. A fare la differenza non sono stati i programmi, i dibattiti, lo spessore o la preparazione dei candidati, ma il risentimento  e più ancora la collera che ormai da tempo covava in Città nei confronti di chi aveva gestito negli ultimi anni il Broletto come fosse una dependance di casa propria.

I Lodigiani si sono sentiti traditi e si sono comportati di conseguenza.

I numeri a volte non ammettono repliche, ed è consequenziale che il gruppo dirigente Pd, responsabile in primis di questa disfatta, non debba fare una riflessione, ma andarsene.

In questo scenario, per Sara Casanova è stato relativamente facile mantenere la prima promessa elettorale: “ Mandiamoli a casa”.

Io le auguro buon lavoro, perché Lodi ha bisogno innanzitutto di essere curata e governata.

Da oggi si cambia, speriamo davvero.

( A. M.)
 

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