Lodi al ballottaggio: per Gendarini poche chance, a meno che...

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Più che una strada in salita, quella che si presenta davanti a Gendarini è un Mortirolo da affrontare con 35 gradi di temperatura.

Apparentamento o meno, chi ha sostenuto le liste Cominetti, Maggi, Scotti è pronto a scaricare i voti su Calamity Sara.

Si è vero, c’è un dibattito pubblico di mezzo, un testa a testa, ma visto quanto successo e detto nel confronto a sette, cos’altro potrebbe far cambiare opinione agli elettori? Lo slogan, semplice ma efficace, “ Mandiamoli a casa” funziona a meraviglia, tanto da far passare in secondo piano le ormai celebri gaffe di Sara.

Gendarini è all’angolo, in una situazione per lui inusuale e da quanto si legge sono in arrivo brutte sorprese: pare che a Lodi siano attesi Sala e Pisapia: due ammazza-candidati seriali. Un’autentica mazzata.

Poche chance, a meno che … una carta disperata: chiedere ai vertici di partito di accantonare quelle figure che nella passata giunta hanno avuto incarichi di assessore, sostituirli con uomini del suo staff e presentarsi al dibattito di mercoledì 21 giugno con la nuova giunta già formata. Via dunque Pozzoli, Cesani, Piacentini ecc. ecc. o la va o la spacca.

Una pazzia?

( A. M.)

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