Lodi al ballottaggio: domenica vince chi prende più voti

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Non è una battuta.

A decidere l’esito di questa campagna elettorale non saranno certo i programmi che ben pochi conoscono, tantomeno il tour de force di dibattiti e tribune elettorali dei candidati. Saranno, al contrario, queste ultime ore a spostare l’ago della bilancia da una parte o l’altra. Qualcosa di viscerale che assale la maggior parte degli elettori prima del voto e che ha ben poco a che fare con la ragione. Sono convinto che al di fuori dei diretti interessati ben pochi abbiano maturato una scelta definitiva.

E’ un voto in ogni caso per l’establishment. Da una parte una sinistra che si è dovuta affidare ad un capitano d’industria per cercare di stare a galla ed evitare un tracollo di ben più ampie proporzioni e dall’altra una destra lacerata che si è ricompattata solo in vista del ballottaggio e che lunedì, in caso di sconfitta, potrebbe tornare a dividersi.

E’ diventato perfino difficile capire cosa contraddistingue i due schieramenti. Figuratevi che in chiusura di campagna elettorale i candidati “ progressisti” hanno saccheggiato Papa Francesco e il Cardinale Martini, e Sara Casanova se ne uscita con l’affermazione che il candidato rivale Gendarini ha posizioni più a destra delle sue.

E’ il voto, l’avete capito, della conservazione che puntella per altri cinque anni coloro che tengono nell’immobilismo più totale la Città. Cambieranno i nomi eventualmente, ma il modello è sempre quello.

Così vogliono i Cittadini lodigiani

( A. M.)

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