La ciclabile del Medio Lodigiano

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Pianura e acque: questi i due elementi che contraddistinguono il Lodigiano, stretta fascia della pianura padana delimitata dallo scorrere lento di quattro fiumi. A sud il Po, l’Addetta a nord, l’Adda a est ed il Lambro ad ovest.

Una terra resa fertile dalle acque e plasmata nei secoli dal lavoro dell’uomo , che ha trovato nell’agricoltura la sua principale fonte di sostentamento.

Ecco quindi ampie distese di campi coltivati e numerose cascine con allevamenti di bestiame, veri e propri “piccoli mondi” con corti, porticati, annessi rustici la cui origine si fa risalire all’età medioevale. Accanto alla campagna coltivata esistono nel Lodigiano anche estese zone dalla natura intatta e selvaggia, in molti casi tutelata da parchi e riserve naturali: sono luoghi ideali per trascorrere una salubre e ritemprante giornata all’aria aperta.

L’itinerario che si sviluppa su piste ciclabili che corrono parallelamente alle strade provinciali e che è in buona parte in corso di realizzazione, mette in collegamento i percorsi ciclopedonali che si sviluppano sui tre fiumi che segnano i confini della provincia di Lodi.

Una volta terminato il percorso sarà completamente costituito da piste ciclabili in sede propria, asfaltate e pianeggianti. Al momento i tratti mancanti devono essere percorsi sulle vicine strade provinciali e comunali. Gli attraversamenti dei centri abitati avvengono in genere sulle vie urbane, in promiscuo con il traffico locale. Il percorso, in generale, poco ombreggiato, attraversa la parte centrale del territorio lodigiano interessando le vaste pianure agricole interrotte da belle architetture rurali e da piccoli centri abitati.

Da Turano Lodigiano (pagina 14) lasciamo la ciclabile Dorsale dell’Adda e prendiamo a destra la SP 143, superando il ponte sul colatore della Muzza in direzione di Secugnago e sfiorando l’abitato di Melegnanello. Attraversata la via Emilia proseguiamo seguendo via Roma sino al centro del paese. In piazza Matteotti imbocchiamo via Mazzini sino alla stazione ferroviaria.

Qui, utilizzando il sottopassaggio ci portiamo sull’altro lato della ferrovia dove in un parcheggio troviamo l’inizio della pista ciclabile. Nel centro di Brembio percorriamo le vie Gramsci e Monte Grappa sino allo stop sulla SP 168. Andiamo a destra sino a Livraga dove possiamo raccordarci con le ciclabili Anello del Lambro (pagina 30) e Golena di Po.

Da visitare

Livraga

L´edificio più significativo è l´antica e bella chiesa di San Bassiano, una costruzione a navata unica del XVI sec.

Brembio

La parrocchiale di Santa Maria Nascente e quello, che sarebbe poi diventato Palazzo Andreani, eretto nel 1731, ad opera dei Gerolomini di Ospedaletto.

Secugnago

Da menzionare la monumentale parrocchiale di San Gaudenzio, eretta fra il 1928 e il 1930.

Parco Regionale dell'Adda Sud

Il parco regionale dell’Adda Sud si estende lungo il corso meridionale del fiume da Comazzo nel Lodigiano sino alla foce del Po a Castelnuovo Bocca d’Adda.

Parco ittico Paradiso a Villa Pompeiana

Sempre all’interno del Parco regionale dell’Adda Sud si trova un’oasi naturalistica piuttosto insolita, interamente dedicata ai pesci di fiume: Il parco ittico Paradiso di Zelo Buon Persico. Situato nella frazione di Villa Pompeiana, a ridosso del corso dell’Adda, il parco è davvero unico nel suo genere perché offre la possibilità di osservare da vicino decine di tipi di pesce d’acqua dolce che vivono indisturbati nel loro ambiente naturale.

Riserva naturale Tenuta del Boscone

Situata nel territorio comunale di Camairago, la riserva si estende per circa 300 ettari entro i confini del Parco regionale dell’Adda Sud e deve il suo nome al parco che la circonda. La si può visitare a piedi o in bicicletta, oppure a bordo di un comodo trenino, lunghi i vari percorsi indicati da appositi cartelli.

Riserva naturale Monticchie

Tra le aree di notevole interesse ambientale merita una citazione, nel basso Lodigiano, tutta la zona attorno al fiume Po. Qui si trova, fra l’altro, la Riserva naturale regionale Monticchie, che si estende nel comune di Somaglia lungo la sponda del Po, in un territorio ricco di canali e risorgive, con canneti e bosco igrofilo planiziale, un tempo in gran parti ricoperto da paludi. La riserva è un’oasi del WWF a cui ci si può rivolgere per visite guidate e didattiche. ( Fonte: www.trekking.it)

Autore: Carlo Zani

 

Commenta il post