Elezioni a Lodi: le liste civiche non sevono a niente. Anzi no...

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Sono comitati elettorali e si fanno chiamare liste civiche. A cosa servono? A nulla! Sono voti che escono dalla porta dei partiti per rientrare dalla finestra. Anzi il più delle volte queste liste nascono già da accordi presi con le segreterie nel tentativo di raschiare il fondo del barile… parenti, amici e chi più ne ha più ne metta. I voti non puzzano.

Alcuni anni fa Primavera Lodigiana si presentava come lista di cambiamento e il suo “ leader” si opponeva alla paludata gerontocrazia locale impersonata dall’allora presidente del consiglio comunale Colizzi. Oggi, Francesco Milanesi, il leader di una stagione ( quante speranze in fumo, vero?), dopo essere passato nella scorsa legislatura dai banchi dell’opposizione a quelli ben più comodi di appoggio alla giunta, si presenta candidato consigliere in una lista civica patrocinata proprio dallo stesso Colizzi. Evviva la corenza!

“ 110 e Lodi” dell’ingegnere Stefano Caserini è pronta a riversare il suo bottino elettorale nelle sacche del PD per scongiurare che le destre o il populismo vincano. Si dice così, non è vero? Una sorta di riproposizione del " turiamoci il naso", attualizzata ma dagli stessi effetti devastanti. Una motivazione banale, ma che ti fa sentire persona responsabile.

Giuliana Cominetti ha una grande voglia di tornare alla politica che conta e di lasciare agli altri il compito di fare opposizione. Immagino che il 12 giugno sia già pronta ad offrire il suo tesoretto, e qui mi sbilancio, al candidato sindaco PD, nel caso questi raggiunga il ballottaggio. Beh, certi amori non finiscono … fanno dei giri immensi … e poi ritornano. Basterà dire che in Gendarini si coglie la volontà di cambiamento e di strappo con il passato, e il gioco à fatto.

Lorenzo Maggi, addirittura, ha messo in piedi quattro liste civiche con le quali spera in una resa dei conti con gli ex alleati della Lega e soprattutto con i vertici del suo partito. L’eventuale sconfitta del centro destra a Lodi sarà merito suo, quindi chi avrebbe visto come una iattura la vittoria della Casanova deve complimentarsi con questo “ enfant prodige” della politica locale. Il suo comportamento? Quello del bambino capriccioso, proprietario del pallone con cui si sta giocando la partita, che, vistosi annullare un goal, sospende il gioco e se ne torna a casa … con il pallone, naturalmente.

Luca Scotti ( Lodi al Centro) … ovvero l’importante è partecipare. Non faccio dell’ironia, ma questo ingegnere dal bell’aspetto, dai modi educati e professionalmente molto preparato, mi sembra un pesce fuor d’acqua. Dove andrà a finire il suo tesoretto?... questo proprio non riesco ad immaginarlo.

( A. M.)