Elezioni a Lodi: il dopo voto

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Il voto di domenica 12 giugno racconta di una Città in cui il partito di maggioranza relativa ( PD) perde 1.140 preferenze rispetto alla stessa tornata del 2013, Forza Italia/ Fratelli d’Italia e Partito dei Pensionati diventano specie protetta, la Lega incrementa i propri consensi di 962 voti, e il M5S ne aggiunge 793 ai 1.087 del 2013, arrivando così a 1.880 preferenze. Risultato ragguardevole ad onta dei commenti del post voto e delle inesattezze de “ Il Cittadino” che confonde i voti al candidato sindaco della passata tornata con quelli della lista.

Ho parlato di partiti, ovviamente, soggetti politici che hanno rappresentanza a livello nazionale.

Altro discorso sono le liste civiche che nascono, nel migliore dei casi, per dare voce a chi non si sente rappresentato politicamente, o, purtroppo, come accade sempre più di frequente, per portare farina al mulino di un partito tradizionale e riceverne in cambio “ favori”.

A onor del vero a Lodi, in questa campagna elettorale, abbiamo avuto la possibilità di toccare con mano a cosa porta l’ego ipertrofico in politica: la creazione di più liste civiche con il chiaro intento di danneggiare la parte nella quale si è finora militato e dimostrare a sé stessi e agli altri quanto si è bravi. Complimenti. Il risultato, è sotto gli occhi di tutti.

Il dato non commentato da politici e stampa, è però un altro: il 40% dei Lodigiani non si è presentato alle urne … un partito di quelli che contano, eccome!

Ecco, anziché ciarlare di fallimenti o presunti tali, vittorie o presunte tali, sarebbe opportuno volgere lo sguardo al di là del proprio orticello, su quella realtà parallela a cui nessuno ancora riesce a dar voce.

( A. M.)

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