Elezioni a Lodi: il Centro Destra e Ali il Comico

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Per un ventennio hanno finto di fare opposizione ed ora si presentano chiedendo un voto per il cambiamento. Ridicolo.

Se Lodi oggi vanta dati economici da meridione d’Italia lo deve a chi l’ha governata ( centro-sinistra) e in egual misura a chi per anni ( centro-destra) ha vivacchiato sui banchi dell’opposizione pensando che per assolvere quel compito fosse sufficiente alzarsi dal proprio scranno e fare un bel discorsetto o al più scrivere qualche “ letterina” di lamentela a “ Il Cittadino”.

Il centro-destra, qui, non ha mai saputo selezionare la propria classe dirigente. E’ un dato di fatto. Da Segalini in poi solo fallimenti e scelte che hanno sempre e solo dimostrato una miopia politica degna di Ali il Comico, l'indimenticabile Ministro dell’Informazione irachena, che, con i carri armati americani nelle vie di Baghdad, raccontava in surreali interviste televisive che la vittoria era vicina e che i soldati statunitensi se la stavano dando a gambe levate.

Negli ultimi anni il crollo: Tadi scelto come candidato sindaco ( bocciato) divenuto, poi, assessore nella giunta Uggetti, Giuliana Cominetti ex-vicesindaco nella giunta Guerini, divenuta candidata del centro-destra e, ovviamente, bocciata.

Chi ha la responsabilità di quelle scelte fallimentari, oggi, chiede un voto ai cittadini lodigiani per il rinnovamento o, come da consolidato copione, fiutato un nuovo fallimento, trova opportuno smarcarsi, tentare l’avventura in solitaria, farsi crescere la barba e presentarsi, confidando nella memoria corta dei lodigiani.

( A. M.)

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