Il rifugiato diventa un affare milionario

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Il rifugiato diventa un affare milionario

Loretta Napoleoni

Non per tutti l’eccezionale aumento del numero dei rifugiati in Europa ha rappresentato un problema. Hero, una società norvegese a scopo di lucro, che si occupa dell’accoglienza dei rifugiati, nel 2015 dovrebbe registrare un fatturato di circa 63 milioni di dollari, con un utile del 3,5 per cento. Nel resto d’Europa l’accoglienza viene fornita da organizzazioni non governative, come la Croce Rossa, tutte non a scopo di lucro. Unica eccezione, la svizzera Ors Services, che si occupa dell’accoglienza in Svizzera, Austria e Germania. Nel 2014 il suo fatturato è stato di 99 milioni di dollari, quindi maggiore di Hero.
Acceso è il dibattito in Europa sull’utilizzo di aziende private per far fronte all’ondata dei rifugiati. A molti non piace l’idea che lo Stato spenda i soldi dell’erario pubblico per far arricchire il settore privato. Ma è anche vero che spesso lo Stato non ha i mezzi necessari per gestire aumenti dei flussi di migrazione come quello verificatosi nel 2015 in Europa. È proprio ciò che è successo in Norvegia. Hero si occupa di circa il 90 per cento dei rifugiati arrivati in questo Paese e se non lo avesse fatto lo Stato si sarebbe trovato in grosse difficoltà.
Hero offre diversi tipi di accoglienza, tra cui anche soggiorni di breve durata in dormitori dove si può rimanere anche soltanto per un paio di notti, in attesa di essere sottoposti ai controlli della polizia.
Un secondo tipo di accoglienza avviene in strutture dove i rifugiati possono restare un paio di settimane prima di essere "intervistati" dai funzionari dell’immigrazione. In entrambi i casi, i pasti vengono presi in mensa. Infine, per chi ha superato entrambe queste fasi, e quindi ha bisogno di un posto dove vivere a lungo termine e in modo più indipendente, Hero offre case unifamiliari dove i rifugiati possono cucinare da soli.
È anche vero che il settore privato presenta grossi rischi e quindi i servizi che offre vanno controllati. Per 10 mila dollari al mese, ad esempio, un imprenditore norvegese ha affittato un ospedale vacante appena fuori Oslo, dopo aver fatto alcuni lavori basilari l’ha offerto al governo per ospitare 200 rifugiati per 460.000 dollari al mese. Una cifra eccessiva!
In Norvegia, il governo paga per ogni rifugiato dai 30 ai 75 dollari a notte. In Italia le organizzazioni senza scopo di lucro che gestiscono l’accoglienza percepiscono dai 35 ai 50 euro, quindi più o meno si tratta della stessa cifra. Non poco insomma ed abbastanza per trasformare i flussi migratori in un grosso business.

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