Tecnologia e lavoro nelle città del futuro

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Tecnologia e lavoro nelle città del futuro

Loretta Napoleoni

Le città del futuro americane sono quelle dove è più facile trovare lavoro nel settore delle scienze, tecnologia, ingegneria e matematica. Gli americani usano la sigla Stem per contraddistinguere queste industrie dove l’occupazione continua a crescere a ritmi più elevati che in altri settori. I giovani se ne sono accorti e le lauree in materie come ingegneria o i diplomi in coding, il linguaggio dei computer, sono aumentate del 25 per cento rispetto all’inizio del secolo.
Huntsville, in Alabama, è uno dei nuovi centri urbani delle Stem. Secondo il censimento del 2014 il 16,7 per cento della forza lavoro era occupata in uno di questi settori. Ciò significa che Huntsville è la terza città scientifica degli Stati Uniti, seconda solo a San José in California, patria della Silicon Valley, e a Framingham in Massachusetts, a pochi chilometri da Boston.
Come molte altre città del futuro americane, Huntsville si è trasformata da centro agricolo in laboratorio di high-tech grazie ai fondi per la ricerca stanziati dal governo. Nel dopoguerra la Nasa la scelse quale centro della ricerca spaziale. Boeing, Lockheed ed altre imprese aereospaziali fecero lo stesso. Nel giro di qualche decade Huntsville divenne un centro di eccellenza in questo comparto. L’industria aereospaziale ha fatto da volano all’economia metropolitana, ha sostenuto il sistema scolastico pubblico, ha pagato per l’orchestra sinfonica locale, ha contribuito all’apertura di ottimi ristoranti e così via.
La qualità della vita nelle città del futuro americane è decisamente migliore di quella del passato. I salari sono competitivi mentre il costo della vita è di gran lunga più basso di quello di San Francisco o di Boston. Con 125.000 mila dollari all’anno si vive benissimo a Huntsville mentre a San Francisco si riesce a mala pena a sopravvivere. Specialmente per i giovani, città come Omaha in Nebraska, Chattanooga nel Tennessee, dove da qualche anno si investe molto nel settore dell’elettronica, o Durham in North Carolina, dove il 14 per cento della forza lavoro è occupata nel settore delle Stem, offrono maggiori prospettive di crescita.
Nel XXI secolo non è più la grande metropoli ad attirare i giovani, ma i piccoli centri di eccellenza scientifica. È qui che il futuro dell’economia americana prende forma, tante repliche in miniatura della Silicon Valley.

http://www.caffe.ch/section/numeri/

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: