È in corso il crac finanziario: solo una svolta nella politica transatlantica potrà fermare il disastro

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

È in corso il crac finanziario: solo una svolta nella politica transatlantica potrà fermare il disastro

L’intero sistema finanziario transatlantico imperniato su Londra e Wall Street è sull’orlo del collasso. I segnali sono evidenti a chiunque non voglia essere cieco. Quattro banche italiane sono fallite, e l’Unione Europea ha imposto il bail-in saccheggiando i risparmi degli obbigazionisti. Portorico ha già annunciato che molto probabilmente farà default su un debito di 1 miliardo di dollari che scade il 1 gennaio, e che fa parte di una bolla del debito di 72 miliardi di dollari. Questo mette in primo piano la questione dei fondi speculativi e dei fondi avvoltoio. Hanno già fatto bancarotta alcuni hedge fund esposti nei confronti del debito del Portorico e della bancarotta del settore petrolifero e del gas. Questi sono i primi segnali di un collasso totale del sistema transatlantico, che è imminente.

La crisi è aggravata dall’imminente pericolo di una guerra mondiale, scatenata dalla disperazione di Londra e Wall Street. La NATO e l’amministrazione Obama hanno fatto tutto il possibile per provocare la Russia, dall’espansione della NATO ad est al dispiegamento di sistemi di difesa balistica unilaterale sui confini con la Russia, fino alla modernizzazione delle armi nucleari tattiche che verranno presto stazionate in Europa orientale. Il Gen. Gherasimov, Capo di Stato Maggiore delle Forze Armate russe, rivolgendosi questa settimana a Mosca agli addetti militari all’estero, ha parlato della nuova minaccia costituita dai piani della NATO per una guerra asimmetrica mirante ad un cambiamento di regime a Mosca. Sotto la chiara leadership del Presidente Putin, la Russia non capitolerà alle minacce provenienti da Obama e Cameron. Il pericolo di una guerra termonucleare di estinzione è maggiore oggi che al culmine della guerra fredda, all’epoca della crisi missilistica di Cuba. Ed è causato proprio dalla bancarotta di Wall Street e Londra.

L’economista e statista americano Lyndon LaRouche ha detto chiaramente che in questo momento l’unica opzione è che repubblicani e democratici abbandonino le scaramucce elettorali e concordino azioni preventive per impedire un altro crac ed il caos che ne conseguirà se non verranno prese misure urgenti. Questo significa porre fine alla politica del Presidente Obama, di Hillary Clinton e Donald Trump. Significa tornare alla politica adottata dal Presidente Franklin Delano Roosevelt nei primi cento giorni alla Casa Bianca. Prima di tutto è urgente il ripristino della legge Glass-Steagall, e quindi la netta separazione tra banche ordinarie e banche d’affari, speculative, ma anche l’infusione di credito produttivo, come quello creato da Roosevelt con la Reconstruction Finance Corporation, per creare posti di lavoro, costruire infrastrutture e promuovere la produttività del lavoro, distrutta da decenni di folle politica monetarista.

Molti mesi fa Lyndon LaRouche elencò le quattro leggi cardinali per una vera ripresa dell’economia fisica:

  • Ripristinare la legge Glass-Steagall, separando nettamente le attività bancarie ordinarie dalle attività speculative delle banche d’affari, degli hedge fund, e del proprietary trading che giocano d’azzardo con i risparmi dei correntisti senza preoccuparsi del collasso dell’economia produttiva. Questo significa cancellare immediatamente il debito di Wall Street, che è impagabile e illegittimo fin dall’inizio.
    La legge Glass-Steagall spazzerà via il potere politico del cartello dei banchieri di Wall Street e della City di Londra.
  • Varare una massiccia infusione di credito federale nell’economia reale, una volta ristabilito il sistema bancario commerciale. Questa soluzione hamiltoniana è l’unica via di uscita. Ristabilendo il concetto di banca nazionale e credito federale di Hamilton, sarà possibile un cambiamento di direzione fondamentale. Ci vorranno anni per realizzare questa svolta, ma deve iniziare subito.
  • Concentrarsi su quelle aree di investimento che aumentano più delle altre la densità del flusso energetico dell’economia, e includono progetti infrastrutturali e la ricerca e sviluppo nella tecnologia. Questo significa migliaia di miliardi di dollari di investimenti in conto capitale, per costruire una rete infrastrutturale degna del XXI secolo e formare una nuova generazione di giovani non qualificati facendone una forza lavoro altamente qualificata capace di ricreare un sistema moderno di produzione fisica.
  • Promuovere le nuove frontiere nell’esplorazione dello spazio, a partire dall’opera del grande scienziato russo del XX secolo, V. I. Vernadskij, nei campo della biochimica e della noosfera. Questo dovrà includere un programma d’urto per arrivare alla fusione nucleare commerciale, un aspetto essenziale della prossima fase dell’esplorazione dello spazio, così come risolvere i problemi dell’approvvigionamento di energia e di acqua in un mondo che rischia di tornare ai secoli bui.

In Europa sono necessarie misure drastiche simili, a partire dallo scioglimento dell’Unione Europea, che è diventata solo uno strumento per imporre a nazioni prima sovrane una politica fascista di austerità che ha raggiunto livelli di genocidio. In Italia, quando sono fallite le quattro banche, l’UE ha imposto il saccheggio dei risparmi dei correntisti, provocando un suicidio. Condizioni genocide simili sono state imposte alla Grecia ed a Cipro, e Spagna, Portogallo e Italia sono in una crisi esistenziale provocata dalla tirannia dell’UE.

La crisi è evidente. Queste azioni urgenti possono e devono essere avviate nei prossimi giorni, prima che il crac transatlantico scateni il caos e il genocidio che potrebbero diventare inarrestabili. È necessaria una mobilitazione delle principali istituzioni e dei cittadini coraggiosi su ambo le sponde dell’Atlantico per imporre i cambiamenti necessari nella politica dei governi. Il genere umano è dotato della capacità unica di creare un futuro in cui gli obiettivi comuni dell’umanità possano essere raggiunti grazie alla cooperazione tra le nazioni, intorno a progetti come il Ponte Terrestre Mondiale. La questione sul tavolo è la seguente: tu e i tuoi concittadini e leader sarete capaci di dimostrare la capacità morale di sopravvivere rompendo con la politica del passato e adottando un corso di azione veramente umano? La sopravvivenza del genere umano dipende da questa decisione.

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