Venezuela: numeri da default

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Venezuela: numeri da default

Debiti, iperinflazione e carenza di valuta estera nella casse dello Stato. Sono gli elementi chiave che certificano la sempre più preoccupante crisi vissuta dal Venezuela secondo l’ultima analisi di CNN Money. Entro la fine del 2016, nota l’emittente americana, il Paese dovrà saldare debiti per 15,8 miliardi di dollari, una cifra superiore alle attuali riserve di valuta estera che, secondo gli ultimi dati disponibili, si collocano a quota 15,2 miliardi, il livello più basso dal 2003. Buona parte della cifra, nota ancora la CNN, è costituita da riserve auree, stimate, a maggio, in 11,7 miliardi di biglietti verdi contro i 14,5 di inizio anno. 2 miliardi circa il cash depositato presso il FMI, meno di un miliardo l’ammontare della liquidità nelle casse pubbliche.

I dati evidenziano una crisi di lungo periodo per un Paese che sconta gli effetti del ribasso petrolifero e il conseguente calo delle entrate della principale industria nazionale. L’ammontare totale delle riserve, evidenziano i dati della banca centrale venezuelana, si è ridotto di circa due terzi in sette anni (43 miliardi il valore registrato nel 2008) mentre l’inflazione presenta ormai un tasso annuale a tripla cifra percentuale. Nel corso di quest’anno, dicono le stime del FMI citato da CNN Money, l’economia nazionale dovrebbe andare incontro ad una contrazione del 10%.

Due, secondo l’emittente Usa, le possibili soluzioni al problema: un forte rialzo del prezzo del greggio o un intervento di salvataggio da parte di Russia e Cina, i più importanti alleati di Caracas. La prima ipotesi, almeno nel breve periodo, appare assai improbabile. La seconda, per quanto più plausibile, si scontra con gli ostacoli impliciti rappresentati dalle difficoltà economiche di Mosca e dal rallentamento dell’economia cinese.

by Matteo Cavallito

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