La Svezia impone controlli più severi ai propri confini

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

La Svezia impone controlli più severi ai propri confini

Posted by Jules Previ

Il governo svedese imporrà controlli particolarmente restrittivi ai propri confini, per fronteggiare il flusso di rifugiati senza precedenti che sta giungendo nel paese.

“Un numero record di rifugiati sta arrivando in Svezia”, ha spiegato il ministro degli Interni Anders Ygeman, “L'ufficio immigrazione è sotto pressione, e la polizia crede che l'ordine pubblico possa essere minacciato”. La mossa del paese scandinavo giunge a seguito del summit dei leader europei ed africani a La Valletta: i leader dell'UE hanno siglato un accordo attraverso il quale verranno stanziati fondi pari a 2,2 milioni di dollari per le controparti africane, un capitale economico di emergenza teso allo sviluppo dei paesi del continente e a regolamentare al meglio le caotiche partenze verso l'Europa via Mediterraneo. Solo quest'anno sono state più di 700.000 le persone che hanno raggiunto le coste europee attraverso il Mediterraneo, e la Svezia è stato uno dei paesi più generosi, che ha accettato rifugiati dalla Siria, dall'Iraq, dall'Afghanistan e da numerosi paesi africani. Dall'inizio di questa settimana, il governo svedese ha chiesto ai militari di dare supporto alle autorità civili nella gestione degli ingressi, una situazione che ha visto la media di 10.000 persone a settimana di recente. “Vorremmo introdurre anche il controllo dei documenti per coloro che viaggiano con i traghetti, è necessario comprendere chi effettivamente sale a bordo delle imbarcazioni; è una questione di sicurezza dei mari, ma la questione è legata anche alla stessa accoglienza dei rifugiati”, ha spiegato Ygeman al summit di Malta. Il primo ministro svedese ha difeso la decisione, spiegando che è diventato impossibile controllare in maniera decente i confini del paese: “Quando le autorità ci dicono che non possono oltremodo garantire la sicurezza dei confini, c'è bisogno di ascoltarli”, ha dichiarato.