La Svezia é fuori controllo e il Governo apre le porte all’anarchia

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

La Svezia é fuori controllo e il Governo apre le porte all’anarchia

Il Paese si è auto dichiarato Stato-multiculturale. Ma il prezzo è alto. La percentuale di criminalità è aumentata enormemente: le violenze sessuali addirittura del 1472 per cento.

Nel 1975 il Parlamento svedese decise che la Svezia non doveva essere piú svedese ma multiculturale. Da allora é esplosa la percentuale die crimini ben sopra il 300% e quella dei delitti sessuali del 1472%.

Prima della migrazione di massa la Svezia era uno stato sociale. Quasi nessuno chiudeva la porta di casa. Nel frattempo, però, il Ministro della Giustizia e Migrazione Morgan Johansson chiede alle Autorità di affrontare i il problema Migrazione con Leggi e Regolamentazioni pragmatiche.

Questo è quanto scrive il blogger Johan Westerholm http://ledarsidorna.se/2015/10/anarki/, un membro del Partito Socialdemocratico e critico del Governo svedese.

Westerholm afferma che il Governo non fa altro che aprire le porte all´anarchia.

“Il nostro Paese è fondato sulla legge, il Parlamento fa le leggi, i tribunali le applicano”.

Alle affermazioni di Morgan Johansson e il suo approccio passivo sono la testimonianza che la nostra democrazia molto presto esisterà solo nella memoria . .

Egli, Morgan Johansson, ha posto la prima pietra per un edificio di stato che si basa sul principio: Anarchia, cosi ha detto il blogger.

La Svezia si sta’ armando

Gli svedesi sono molto preoccupati per la loro sicurezza. Solo quest’anno, si trovano di fronte ad un afflusso di 190.000 migranti. Ciò equivale al due per cento della popolazione attuale della Svezia. La maggior parte dei richiedenti asilo non hanno né lavoro né formazione .

La paura nella popolazione è testimoniata dalla domanda di armi da fuoco. Sempre più svedesi si iscrivono in societá di tiro e si uniscono in associazioni tipo vigilantes. Dopo una leggera flessione nel 2014, il rilascio dei permessi di armi da fuoco quest’anno è aumentato di nuovo in modo significativo. Secondo le statistiche della polizia, ci sono 1901,325 armi da fuoco registrate in Svezia, che sono di proprietà di 567,733 persone. Inoltre, bisogna tenere conto anche di un numero imprecisato di armi illegali.

I cittadini hanno perso la fiducia nello Stato

“Attualmente vi è una grande richiesta di sistemi di allarme”, dice un dipendente-venditore presso una società di sicurezza che ha voluto rimanere anonimo, di fronte al Gate Stone Institute . http://de.gatestoneinstitute.org/6878/schweden-anarchie

“Ciò è dovuto principalmente alla turbolenza che c’è nel paese in questo momento, ovunque” La gente ha perso la fiducia nel governo. “La polizia non verrà. I camionisti dicono, che se vedono che un ladro mentre svuota il serbatoio del camion, vanno fuori con una mazza da baseball.

Non serve a niente di chiamare la polizia, ma se si picchia il ladro, si può almeno evitare che questo non rubi più il carburante. Molti proprietari di abitazioni dicono la stessa cosa. dormi con una mazza da baseball sotto il letto, ma questo è rischioso. la polizia può dire che ci si era preparati all’uso della forza, e questo può essere usato contro di te.”

Il venditore continua dicendo che i commenti nei gruppi svedesi in facebook sono spesso inquietanti dove persone provenienti da diverse località discutono apertamente su come potersi difendere. Ma bisogna capire che gli svedesi hanno veramente paura quando scoprono che nel loro paesino si aprirá un centro per rifugiati, ed afferma. “In Facebook le persone possono vedere ciò che sta accadendo altrove.”

La popolazione è già di maggioranza contro l’apertura di nuovi asili per migranti. Dal momento che in queste strutture regna semplicemente il caos. Il blog svedese Asylkaos https://asylkaos.wordpress.com/2015/09/27/bojkottsidan-har-far-du-veta-vilka-foretag-man-bor-bojkotta-och-varfor-man-ska-gora-det/ ha pubblicato una lista di nomi di società che promuovono la trasformazione della Svezia in una società multiculturale, e sono quindi classificati come “ostili alla Svezia”. Il blog chiama i lettori a boicottare queste aziende.

La polizia arriva solo dopo alcune ore

Ronny Fredriksson, portavoce della società di sicurezza Securitas, afferma che la domanda di sistemi di allarme per abitazioni private è schizzata alle stelle da sei anni. Nel contempo, molte stazioni di polizia locali sono state chiuse. La maggior parte delle forze di polizia sono ora nelle grandi città.

Spesso ci vogliono ore fino all’arrivo della polizia. “Sempre più le persone oggi si affidano ai servizi delle nostre forze di sicurezza. In città i centri commerciali e negozi si organizzano e stanno assumendo guardie di sicurezza. Noi siamo quelli che prima dell’esasperazione migratoria, era il poliziotto all’angolo”

Fredriksson è preoccupato per le conseguenze nella società: … “Il problema è che abbiamo bisogno della polizia quando le nostre guardie prendono un ladro o un violentatore, chiamiamo la polizia – ma i tempi di risposta sono spesso molto lunghi. A volte la persona detenuta diventa molto violenta e aggressiva. In alcuni casi, la polizia ci ha detto che avremmo dovuto lasciare libera la persona trattenuta (il criminale) dopo aver preso i suoi dati personali, perché tanto non c’è nessuna auto di pattuglia nelle vicinanze.”

Cittadini preoccupati etichettati come razzisti

In politica, le paure e le preoccupazioni della popolazione non vengono ascoltate o prese in considerazione. Coloro che parlano delle condizioni intollerabili vengono etichettati come xenofobi e razzisti (vi ricorda qualcosa?)

Attraverso l’ignoranza dei politici, la gente cerca di prendere le cose nelle proprie mani. Questi centri di “accoglienza” sono spesso messi a fuoco. Morti non ce ne sono ancora stati, per fortuna.

Non solo i svedesi, ma anche i migranti hanno dato fuoco alle loro case. A tal fine, scrive il Gate Stone Institute: “Il 13 ottobre, una donna che vive a Skellefteå, viene riconosciuta come rea di aver dato fuoco al centro di accoglienza in cui viveva anche lei, la donna ha sostenuto che lei stessa aveva acceso una candela e si era poi addormentata, ma poi, prove forensi hanno dimostrato che un liquido infiammabile era stato versato per tutta la stanza e la corte ha stabilito che non vi è alcun dubbio che la donna abbia acceso il fuoco con intento”

Il numero di atti di violenza nei campi profughi svedesi è in rapido aumento. Nel 2013 era secondo il Dispatch International almeno un incidente al giorno. Il Gate Stone Istituto ha recentemente ricevuto l’elenco ufficiale degli incidenti avvenuti tra il 1 gennaio 2014 e 29 Ottobre, 2015, il numero era salito a 2.177 casi di minacce, violenze e risse di massa. Il che significa mediamente tre casi al giorno.

Il ministro degli esteri svedese, Margot Wallström ha già detto pubblicamente che la Svezia é vicina al crollo: “Molte persone sono del parere che non possiamo mantenere un sistema in cui forse ogni anno 190.000 persone vengono per rimanere a lungo termine, il nostro sistema crollerà a causa di quel tipo di accoglienza … non ci sarà un ampio sostegno. Vogliamo offrire alla gente che viene qui ricevimento degno.”

La scorsa settimana, la Svezia ha annunciato, di voler introdurre temporaneamente controlli alle frontiere a causa della crisi dei rifugiati. Il numero record di rifugiati in arrivo costituisce una minaccia per l’ordine pubblico, il governo ha detto mercoledì scorso.

Si tratta di una misura temporanea , ha detto il ministro dell’Interno Anders Ygeman. Si applica da Giovedì, 11/12/2015 per dieci giorni. Questo riguarda il traffico ferroviario e automobilistico sugli itinerari del Ponte di Øresund e il traghetto nel sud della Svezia. Se questo provvedimento può veramente aiutare la crisi in Svezia è discutibile.

Traduzione per guardforangels a cura di: CESCA

Fonte: http://guardforangels.altervista.org/blog/

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