Due milioni " sospetti" dal Vaticano al Ticino

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

In corso un'inchiesta su una ipotesi di riciclaggio
In corso un'inchiesta su una ipotesi di riciclaggio

Sarebbero in Ticino i soldi che stanno cercando gli 007 del Vaticano nell'ambito di un'inchiesta su una ipotesi di riciclaggio di 2 milioni di euro. Lo ha confermato al Caffè l'Ufficio federale di giustizia. "La Nunziatura Apostolica a Berna ha trasmesso alle autorità svizzere una commissione rogatoria dell'Ufficio del promotore di giustizia presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano in merito al caso Nattino-Apsa-Finnat. Il 3 settembre 2015 l'Ufficio federale di giustizia ha delegato l'esecuzione della domanda al Ministero pubblico del Canton Ticino". Le indagini, avviate nel febbraio di quest'anno, dopo una segnalazione dell'Autorità di informazione finanziaria vaticana, puntano a fare luce su un passaggio di denaro, attraverso operazioni di compravendita di titoli e altre transazioni. Operazioni che coinvolgerebbe l'Apsa, la società che amministra il patrimonio della Sede apostolica. La richiesta di rogatoria, come ha puntualizzato padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, è stata inviata a Berna "per vie diplomatiche" il 7 agosto 2015. Ed è forse la prima volta che l'autorità giudiziaria della Santa Sede fa appello alla Confederazione.
La notizia è stata lanciata dall'agenzia Reuters che ha pubblicato un rapporto di 33 pagine dell'autorità di controllo vaticana contro il riciclaggio. L'ipotesi è che personale dell'Apsa, in violazione dei regolamenti interni, possa avere in qualche modo aiutato o comunque agevolato, un' operazione di insider trading. Operazione su un portafolio riconducibile a Gianpiero Nattini, presidente di Banca Finnat Euroamerica. Su di lui sta indagando l'ufficio del promotore di giustizia presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Nattino, dal canto suo, in una nota, si è così difeso: "Ribadisco di avere sempre operato nel pieno rispetto delle normative in vigore con la massima trasparenza e correttezza". Secondo gli investigatori vaticani, Nattino avrebbe utilizzato conti Apsa per transazioni personali sul mercato azionario. Il saldo di oltre 2 milioni di euro era stato poi spostato in Svizzera. Più precisamente in Ticino.

Di Mauro Spignesi

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