USA, la corruzione si denuncia online

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

USA, la corruzione si denuncia online

Costituirsi come piattaforma per la raccolta delle denunce anonime dei consumatori, dei lavoratori e delle “gole profonde”, gli insider, o whistleblowers, come si definiscono più spesso, dell’industria finanziaria (e non) che intendono segnalare comportamenti o pratiche scorrette di cui sono stati testimoni. È l’obiettivo di Whistleblow Wall Street, l’iniziativa lanciata da The Other 98%, “un’organizzazione non-profit impegnata nella lotta all’ingiustizia economica”, e The Rules, “un network di attivisti, organizzatori, progettisti, ricercatori e scrittori che si impegnano nel cambiamento di quelle norme che creano disuguaglianza e povertà nel mondo”. Il sito, dedicato alla raccolta delle segnalazioni, è stato lanciato ufficialmente ieri con l’avvio di una campagna promozionale per le strade di New York dove gli attivisti hanno fatto circolare alcuni manifesti con lo slogan dell’iniziativa: “If you see something, do something” (“Se vedi qualcosa, fa qualcosa”).

Il portale, si legge una sezione del sito, si propone di offrire un’opportunità di segnalazione delle “pratiche scorrette e della corruzione” rivolgendosi così a una pluralità di soggetti diversi: dai “lavoratori del call centers cui non è permesso andare in bagno (sic) ai promotori bancari costretti a vendere prodotti-truffa (predatory products) a fronte di insensati obiettivi di vendita, fino agli alti dirigenti che sono spinti a impegnarsi in pratiche illegali con tanto di ricompensa”. In una nota ufficiale lanciata per l’occasione, il co-fondatore di The Other 98% John Sellers ha lanciato un appello indiretto alle autorità di controllo: “Se il governo americano e gli altri governi intendono proteggere seriamente gli informatori, non potranno che accogliere con favore questa campagna”.

Quello delle gole profonde resta un tema di grande attualità. A partire dal 2011 la SEC statunitense ha avviato un programma di promozione delle denunce dei reati finanziari e di tutela degli insider. Da allora le segnalazioni sono più che decuplicate e i premi concessi agli informatori sono ovviamente aumentati (vedi n. 130, luglio-agosto 2015). Ad oggi la stessa SEC ha versato ricompense per oltre 16 milioni di dollari.

La campagna Whistleblow Wall Street richiama alla memoria un’iniziativa molto simile lanciata nell’ottobre del 2014 da Transparency International Italia con l’istituzione del servizio Allerta AntiCorruzione (ALAC) dedicato alla raccolta di segnalazioni “protette”. La legge italiana in materia di whistleblowing (articolo 54 bis del decreto legislativo 165/ 2001, modificato dal comma 51, della Legge Severino – 190/2012), in ogni caso, non prevede per ora alcuna ricompensa da parte delle authorities.

by Matteo Cavallito

Fonte: www.valori.it

Commenta il post