Solo il dialogo evita le possibili violenze

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Solo il dialogo evita le possibili violenze

È assurdo che in una società ipersessualizzata com'è la nostra sia così difficile e complicato parlare di sesso. In molti ancora non accettano che la scuola si occupi anche di educazione sessuale. È invece importante che i ragazzi ricevano gli strumenti adatti per capire che il sesso non è qualcosa di meccanico, di slegato dalla realtà, ma coinvolge altre dimensioni dell'essere, come le emozioni, gli affetti, il rispetto. E non è certo il parlarne in classe che scatena episodi di bullismo". È l'opinione di Isabella Medici, esperta di educazione sessuale e sentimentale, che un po' polemicamente aggiunge: "A volte mi chiedo chissà cosa immaginano certi genitori su quantofacciamo o diciamo in classe noi docenti! Ma come si fa a non capire che solo la conoscenza fa crescere adulti consapevoli, attenti alle esigenze degli altri e serve, quindi, anche ad evitare abusi o a riconoscerli".
Una conoscenza che è nasce dal dialogo. In famiglia, ma anche a scuola. Ne è convinta la sessuologa Linda Rossi, che firma la rubrica "Sesso e Amore" sul Caffè. "Parlarne è fondamentale per evitare la cultura della prevaricazione e sostenere la gestione del conflitto - spiega -. Ovviamente, come per tutti i temi, dipende molto da come si affrontano. Non bisogna far calare dall'alto nozioni e regole, ma riuscire a stimolare i ragazzi per far emergere curiosità, paure e interessi". Un approccio partecipativo, in cui l'allievo possa identificarsi. "Per questo scopo esistono interessanti giochi di ruolo - aggiunge Rossi -. L'importante è coinvolgerli, non lasciarli soli; oggi gli adolescenti hanno mille modi per soddisfare la loro curiosità". Come il web, in cui trova di tutto e di più, senza alcun filtro, senza alcun accenno all'affettività. "L'educazione sessuale fa parte dell'educazione più generale e influenza lo sviluppo della personalità del bambino", sottolinea Rossi. E Medici conclude: "C'è un allarmismo eccessivo da parte di alcuni genitori. La scuola fa anche prevenzione. Il che significa parlare coi ragazzi, ascoltarli. Per migliorare la qualità delle loro relazioni, presenti e future, e contribuire a promuovere una società più rispettosa verso tutti".

Di Patrizia Guenzi

Fonte: www.caffe.ch

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