Sindrome cinese. Dio salvi lo Zambia

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Lusaka, la capitale dello Zambia. Foto: Matthew Grollnek (Wikimedia Commons)
Lusaka, la capitale dello Zambia. Foto: Matthew Grollnek (Wikimedia Commons)

Una giornata nazionale dedicata alla preghiera nella speranza che un’intercessione divina possa determinare un’inversione di tendenza nell’economia nazionale. È ciò che ha chiesto nei giorni scorsi il presidente dello Zambia Edgar Lungu, sempre più preoccupato di fronte alla persistente crisi che sta attraversando la nazione. Lo riferisce la CNBC. L’evento si sarebbe svolto sabato scorso presso lo Stadio degli Eroi di Lusaka, la capitale del Paese.

Caratterizzata da una forte dipendenza dal settore delle materie prime, l’economia dello Zambia – secondo produttore di rame africano e decimo del mondo, ha ricordato la CNBC – è stata colpita in modo particolare dal rallentamento della crescita cinese e dalla conseguente contrazione della domanda di Pechino. Un problema ad ampio raggio che interessa tuttora diversi Paesi africani. A luglio, Standard & Poor’s ha declassato il Paese a livello junk (giudizio replicato da Moody’s il mese scorso) esacerbando così la pressione sul debito nazionale. Nell’ultimo trimestre, evidenzia ancora la CNBC, il kwacha, la moneta nazionale dello Zambia, si è svalutato del 25% rispetto al dollaro Usa.

by Matteo Cavallito

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