Sapevate che la banca potrebbe prendere soldi dal vostro conto?

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Sapevate che la banca potrebbe prendere soldi dal vostro conto?

Si chiama Brrd ed è l'acronimo per Bank recovery and resolution directive. Detto così passa inosservato alla maggior parte delle persone così come anche il più comune suo sinonimo che è quello di Bail in, ma se si dicesse, invece che è la possibilità che ha la banca di mettere mano ai soldi dei conti correnti di ognuno di noi qualora fosse in pericolo di fallimento allora le cose cambiano e prima di tutto l'attenzione rivolta a quell'acronimo ormai non più anonimo.

Di (KSE: 003160.KS - notizie) cosa si tratta?

La decisione è stata presa ormai da tempo in sede europea ed è stata ratificata nel quasi silenzio generale dallo stato italiano per ovviare alle pratiche finora comuni che prevedevano il salvataggio da parte degli stati delle banche in fallimento, salvataggi che sono costati un +80% del debito/Pil in Europa. Quindi le strade percorribili sono 2: o pagano (anche) i correntisti oppure pagano tutti i cittadini. Evidentemente i vertici delle banche e chi ha preso le decisioni non pagano mai, verrebbe da pensare.

Chi è coinvolto?

La trafila dell'iter in caso di fallimento e potenzialmente tale è ben più lunga: a correggere le pratiche malsane e a metterci i soldi saranno prima di tutto gli azionisti. Da notare che in Italia il settore bancario è una delle colonne portanti a Piazza Affari, quindi facile dedurre che le azioni delle banche siano tra le più diffuse, spesso offerte proprio dai consulenti all'interno dell'istituto stesso ai propri correntisti. Solo in seconda istanza verranno chiamati a rispondere coloro che hanno in portafoglio i bond della banca in pericolo. All'ultimo i correntisti e solo quelli che hanno conti superiori ai 100 mila euro. E anche in questo caso è bene fare una distinzione: la parte aggredibile dei conti correnti è quella che supera la soglia dei 100mila euro, al di sotto, invece, vige la garanzia della Banca Centrale Europea (fondo di tutela dei depositi interbancari) una copertura che si applica per ogni singolo correntista.

In altre parole nel caso di conti cointestati la garanzia prevede 100mila euro assicurati a testa. In caso di più conti dello stesso intestatario nella medesima banca (i conti correnti al di fuori dell'istituto non vengono toccati) allora la questione è diversa: 100mila euro è la cifra che resta garantita a prescindere dal numero e dalla quantità dei soldi presenti sui conti; facendo un esempio nel caso di 10 conti per un totale di 300mila euro la garanzia copre solo 100mila, il resto del capitale è potenzialmente aggredibile.

Una rivoluzione che sulla carta è già presente ma che sulla pratica vedrà la luce solo il 1 gennaio 2016. Nel (Londra: 0E4Q.L - notizie) caso meglio orgaizzarsi...

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Da Rossana Prezioso | Trend Online

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