Riscaldare casa con 20 euro all’anno si può grazie a una scoperta italiana

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Riscaldare casa con 20 euro all’anno si può grazie a una scoperta italiana

E-cat: è questo il nome del nuovo sistema di riscaldamento che ci costerà solamente 20 dollari l’anno. Avete capito bene, potete dimenticarvi i costosi sistemi di riscaldamento utilizzati fino ad ora. L’invenzione, pensata da un italiano, l’ingegnere Andrea Rossi, e in collaborazione con National Instruments sta prendendo piede e si propone come maggiore concorrente ai più moderni e costosi sistemi di riscaldamento.
L’apparecchio, dalle dimensioni si un computer portatile, risulta essere sicuro al 100%. Perché si parla di sicurezza? Il dispositivo funziona con polvere di Nichel. Essa è molto abbondante sulla Terra e non è eccessivamente costosa ma è necessario trattarla con cautela. Il trattamento è infatti un’operazione molto delicata che deve essere affidata agli esperti.

L’apparecchio sarà in grado di produrre, con un solo grammo di polvere, circa 23.000 megawatt/ora! Questo processo viene chiamato reazione nucleare a bassa energia e viene attuata con polvere di nichel, una quantità minima di idrogeno, catalizzatori specifici e frequenze radio per mettere in moto forze repulsive.
Il sistema può essere completamente spento dopo 30 o 60 minuti dall’attivazione. L’apparecchio è ora sottoposto a test negli Stati Uniti per garantirne l’effettiva sicurezza, efficienza e soprattutto commercializzazione. Si vocifera che nel giro di 12 o 24 mesil’apparecchio sarà in grado di generare anche energia elettrica, il problema attuale è la temperatura che sembra raggiungere valori troppo alti per essere in grado di generare elettricità. Sul sito Ecat.com possono già essere conclusi pre-ordini senza impegno finanziario per aggiudicarsi l’apparecchio una volta partita la commercializzazione al grande pubblico. L’ideatore, Andrea Rossi, ha per ora rinunciato a grossi finanziamenti di grandi aziende per questioni di sicurezza e rischi: sono stati per ora accettati finanziamenti da aziende che hanno investito piccole somme di denaro.

Secondo il premio Nobel Brian Josephson sistemi come quello pensato da Rossi sono già in uso e hanno buonissime possibilità di riuscita. Ciò significherebbe molto, prima di tutto sotto un punto di vista economico: non dovremo più spendere fior fior di quattrini per garantirci un sistema di riscaldamento ideale. In secondo luogo sarebbe un grossissimo passo avanti nel campo energetico: produrre la stessa quantità di energia con poca polvere di Nichel è estremamente vantaggioso sotto molti punti di vista. Le applicazioni possibili non sarebbero solamente quelle casalinghe, come quella di cui vi stiamo parlando, bensì investirebbero anche altri campi che potrebbero giovarne energicamente ed economicamente.
Siete curiosi di sapere se questo metodo funzionerà veramente? Se le parole di un premio Nobel non vi bastano, potete correre il rischio ed effettuare un preordine direttamente dal sito di E-cat. L’apparecchio garantirà, una volta testata la sicurezza sotto tutti i punti di vista.

L’obbiettivo dell’azienda è vendere un milione di unità domestiche all’anno a partire dai primi mesi del 2016. La sua facile installazione e la sua micro-tecnologia, il processore è grande quanto un pacchetto di sigarette, permetteranno comodità sia in fase di installazione sia in fase di manutenzione.
Se il dispositivo riuscirà a produrre anche energia elettrica otterrete un dispositivo che produce entrambi riscaldamento ed elettricità.Questo è molto comodo in quanto un impianto separato potrebbe significare manutenzione differente: con un solo dispositivo possiamo invece controllare tutto direttamente agendo su di un solo apparecchio che controlla tutto.
Cosa aspettate? Se volete risparmiare correte ad effettuare un pre-order sul sito web, per finanziare, tra l’altro, un progettointeramente italiano.
Per saperne di più potete fare riferimento al sito web ufficiale facendo click qua.

dal sito ufficiale E-Cat.

By adriana costanzo

Riscaldare casa con 20 euro all’anno si può grazie a una scoperta italiana

Commenta il post