Moneta coloniale africana della Francia: eppur si muove! di Nicoletta Forcheri

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Moneta coloniale africana della Francia: eppur si muove! di Nicoletta Forcheri

Dice il mio informatore africano Mawuna Remarque Koutonin​:

In altri articoli e interviste avevo già sottolineato come la creazione della moneta cosiddetta unica dovrebbe già di per sé essere nulla - nulli i trattati - per il semplice fatto che uno dei paesi aderenti stampa moneta in barba ai vincoli di Maastricht che oltre al divieto di stampa, impongono una stretta separazione tra Tesoro e Banca centrale: ora la Francia stampa tale moneta coloniale africana attraverso il Tesoro in collaborazione con la Banque de France. Ciò significa che il Tesoro controlla la Banca centrale almeno in questa attività - o viceversa? - o che per lo meno non c'è quell'indipendenza di cui l'Europa ha fatto un chiodo fisso, condizione sine qua non della moneta presuntamente unica.

Ma c'è di più. Il Tesoro francese decide quanta moneta coloniale stampare, per chi stamparla, a quali interessi stamparla. Ma c'è ancora di più. Tutti i proventi derivanti dall'emissione di tale moneta - reddito monetario - oltre alle riserve esosissime obbligatorie richieste dalla Francia a tali colonie in VALUTA ESTERA (dollari, euro, e quant'altro dell'ordine del 65 fino all'85%, praticamente tutti i proventi dalle esportazioni!!) vanno su un conto del Tesoro francese circondato da SEGRETO DI STATO. Nessuno sa a quanto ammonta né a cosa viene devoluto il suo importo.

Ve lo dico io: tra le altre cose a finanziarie - in deroga della normativa antitrust dell'UE contro gli aiuti di Stato - l'industria nucleare tipo Areva, EDF ma anche Suez Gaz de France, che serve tra le altre cose a tenere in vita con la forza il corso forzoso di tale moneta coloniale.

Ma adesso per oscure ragioni inerenti ai progetti dei piani alti, che includono la fine di questa Europa, la Francia è nella morsa mortale del fato incrociato con la Germania che pur essendo avvantaggiati come Stati, sono segnati come destino di popoli europei, esattamente come tutti gli altri.

Ha ragione il mio amico, forse è proprio il momento buono per liberarsi della moneta coloniale africana. L'Europa è in declino, sommersa dal piano kalergi di invasione di milioni di africani mentre l'Africa, in ripresa, forse anche grazie agli investimenti cinesi, può sperare nel suo sogno di liberazione dal colonialismo mai morto.

E a quando il turno dei popoli europei?

Altri riferimenti:

http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.it/search?q=cfa

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