Le torbide relazioni tra i sauditi e gli inglesi

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Le torbide relazioni tra i sauditi e gli inglesi

Autore: Loretta Napoleoni

Una serie di documenti ed email pubblicati da Wikileaks offre uno squarcio sulle torbide relazioni politiche e commerciali che corrono tra il Regno Unito e l'Arabia Saudita. A quanto pare nel 2013 i due governi hanno stipulato un accordo per sostenere a vicenda la loro candidatura al Consiglio per i diritti umani dell'Onu, di cui fanno parte 47 nazioni. Nel 2014 entrambi i Paesi sono stati eletti per un periodo di 2 anni. Attualmente l'ambasciatore saudita lo presiede.
Sembra surreale che una nazione come l'Arabia Saudita, che secondo tutte le organizzazioni umanitarie non rispetta ma viola i diritti umani, sia riuscita ad ottenere la presidenza dell'organo mondiale più importante nella difesa degli stessi diritti. Pochi numeri bastano per mettere a fuoco l'assurdità di questa carica nelle mani dei sauditi: nel 2014 l'Arabia Saudita ha giustiziato il numero più alto di condannati a morte dopo l'Iran e la Cina, ai quali ha tagliato la testa pubblicamente. Nelle sue carceri si trovano migliaia di attivisti politici, tra cui il blogger Raif Badawi, condannato a mille frustrate e a 10 anni di prigione per aver intavolato online il dialogo sulla democrazia, e Ali Mohammed al Nimr, arrestato nel 2011 all'età di 17 anni per aver partecipato ad una manifestazione pacifica contro il governo. Al Nimr è stato condannato a morte per crocifissione.
Ancora più assurda è la natura del legame che corre tra i due membri del Consiglio per i diritti umani. Il precedente governo di coalizione britannico ha approvato la vendita di armi ai sauditi per un valore di 4 miliardi di sterline, contratto valido dal 2010-2015. L'anno scorso, l'Arabia Saudita è stata il più importante importatore di armi britanniche e secondo lo Stockholm International Research Peace Institute, nel 2014, il Regno Unito è stato anche il maggiore esportatore per i sauditi. Al momento l'aviazione saudita usa gli aerei Tornado e Typhoon nei bombardamenti nello Yemen e il Regno Unito ne sostiene il blocco navale. Secondo l'Onu questo non fa che esacerbare il disastro umanitario in un Paese tra i più poveri al mondo.
Dato che l'Arabia Saudita ha da poco aumentato il suo budget per la difesa, nei prossimi anni la spesa militare salirà del 27 per cento, ciò significa che i nuovi contratti di acquisto frutteranno al Regno di sua maestà ancora di più.

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