L'uomo che può vedere senza occhi

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

L'uomo che può vedere senza occhi

Credo che i lettori di Stampa Libera siano fra i non molti che possono comprendere quanto sotto descritto.

Il prof Komissarov ci spiega in definitiva cosa può fare l'anima. (in Italia ed Usa non si può usare questo termine).

Lo aveva già anticipato Gustavo Rol, lo ha scritto H.P. Blawaski, lo fa dire ai suoi migliaia di addotti sotto ipnosi regressiva il professor Corrado Malanga alla presenza dei suoi ricercatori e lo registra pure in modo che nessuno possa dubitare della veridicità delle dichiarazionni. La cosa ormai è di domino di molte persone anche se è pervicacemente nascosta alla popolazione per la pericolosità insita nella conoscenza delle incredibili capacità sensoriali umane.

Diamo una definizione di anima? Nel video Kommisarov evidenzia come la capacità umana di vedere senza occhi, termini all'età dei 12 anni, momento in cui la società chiede all'uomo la prostituzione totale in cambio di una sopravvivenza "normale", in cambio del denaro con cui comprarsi cose di cui l'uomo ha ricevuto come impellente l'esigenza di averne possesso.

Komissarov accetta la dichiarazione cristica del fatto che se non si torna come bambini non si entra nel regno dei cieli e cioè non si "conquista" non ci si connette con l'anima; quell'anima che è purezza, mancanza di calcolo opportunistico, lealtà e donarsi per poi confluire nell'immortalità verso l'Uno, il Creatore, la Sorgente, la Matrice, Dio come lo chiamano le anime immortali interpellate in ipnosi e che parlano con la voce del contenitore ultimo occupato.

L'anima a domanda risponde e rivela che lei è a immagine e somiglianza di quel Dio che Yeshu'a (in aramaico) sostiene essere il Padre suo, quello che è nei cieli ovvero nell'etere. Stiamo sempre parlando della stessa cosa. Insomma Gesù la sapeva lunga per aver pronunciato certe frasette centratissime. Poi cos'è il frutto proibito, la terribile possibilità di discernere fra la normalità e la trasgressione, per arrivare a vederne il limite? Il serpente è forse un lucertolone o rettiliano, come quelli che descrivono gli addotti e che lavorano in coppia con i militari angloamericani.

Il peccato mortale è forse quello di aver abbandonato la nostra spiritualità animica per cimentarci nelle peggiori prove, per poter sfidare ogni legge, per poter fare un'esperienza evolutiva che permetta alla nostra anima di evolversi e sfuggire a coloro che la vogliono duplicare, rubare o comunque acquisirne quella dote di immortalità, dietro alla quale corrono le entità misconosciute che sono presenti nel pianeta Terra da tempi inimmaginabili?

Ai detrattori, agli ignoranti ed agli increduli consiglio di farsi una ripassata sull'argomento affrontato prima di decretarne l'avventatezza o la supposta infondatezza di quanto palesato.

http://www.stampalibera.com/index.php?a=30574

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: