L’allarmismo sul riscaldamento globale significa riduzione della popolazione, non scienza

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

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La capitolazione di Papa Francesco di fronte al culto maltusiano di Gaia della Famiglia Reale Britannica, manifestata nella sua enciclica sul “cambiamento climatico” dal titolo “Laudato sì”, rappresenta una grave minaccia per l’umanità. Gli ecologisti fedeli alla corona britannica e gli altri agenti al suo servizio insistono da settanta anni nel richiedere che la popolazione umana sia portata in un certo breve tempo a un numero compreso tra 1 e 2 miliardi di abitanti al massimo, sostenendo inoltre che questa quantità corrisponda alla massima “capacità di sostentamento” della Terra. Osservare una tale politica pagana implica necessariamente un aumento dei tassi di mortalità ovunque nel mondo.

Vi presentiamo le ragioni urgenti della pubblicazione del dossier dell’EIR dedicato al problema.

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Sostenere che le emissioni di anidride carbonica (CO2) legate alle attività umane stiano causando cambiamenti catastrofici del clima terrestre è una delle frodi più grandi e criminali che siano mai state perpetrate nella storia dell’umanità. Questa frode ha richiesto la manipolazione di dati scientifici e l’esercizio di pesanti influenze sulla comunità scientifica volte a costruire un opportuno ‘consenso’. La frode ha comportato la sottrazione di milioni di miliardi di dollari ai processi di un’economia mondiale già depressa e il loro trasferimento in un vicolo cieco. L’effetto atteso della diffusione di questa menzogna è la ‘decarbonizzazione’ dell’economia mondiale e l’arresto dello sviluppo economico del terzo mondo; forse i consapevoli fautori di questa menzogna avranno il loro processo di Norimberga.

Sin dai suoi primi vagiti, il movimento che sarebbe divenuto noto come movimento ecologista, o ambientalista, non si è mai preoccupato dell’ambiente. Come dimostreremo in questo dossier, il movimento ecologista è ed è sempre stato la copertura di un’operazione finalizzata alla riduzione della popolazione umana. Come dice Helga Zepp-LaRouche nell’introduzione, questo è “un vino vecchissimo, posto in otri nuovi”. Tuttavia, mentre la visione maltusiana e oligarchica del mondo è stata reincarnata e riproposta nell’appello a “salvare il pianeta”, la buona novella è che oggi, con il rinnovato interesse per la scienza e il crescente spirito favorevole allo sviluppo dei BRICS e delle altre nazioni associate, abbiamo la possibilità di sconfiggere l’ideologia anti-umanistica e anti-scientifica una volta per tutte.

Nell’introduzione Helga Zepp-LaRouche descrive il contesto geopolitico, passato e presente, della nascita e dell’affermazione del movimento ambientalista e dell’attuale tendenza genocida dell’agenda verde per la cosiddetta ‘crescita zero’. La presidente dello Schiller Institute fa i nomi dei responsabili della scandalosa frode dei ‘cambiamenti climatici': tra questi la regina Elisabetta II e Hans Joachim Schellnhuber, il maltusiano che la monarca nominò Comandante dell’Ordine Eccellentissimo dell’Impero Britannico e che da allora ha avuto un ruolo importante nella politica energetica e di uscita dal nucleare della Germania.

L’introduzione è seguita da alcuni approfondimenti sulle premesse politiche e ideologiche del movimento ecologista e da articoli dedicati a Schellnhuber, al Principe Filippo di Edimburgo e a Martin Palmer, principali promotori della menzogna e dell’enciclica papale.

L’ultima metà del dossier presenta la vera scienza del cambiamento climatico e la politica energetica che dovremmo aspettarci in questa epoca. L’anidride carbonica non è il principale fattore del cambiamento climatico e non abbiamo pertanto bisogno di averne paura. I cambiamenti nel clima cui abbiamo assistito e cui assisteremo in futuro sono il risultato di influenze naturali, cambiamenti dell’orbita di rivoluzione intorno al Sole, cambiamenti nell’attività solare e, sul lungo periodo, transito per regioni diverse della Galassia del nostro sistema solare.

Ciò di cui dovremmo essere preoccupati, invece dell’anidride carbonica, sono le politiche economiche di sviluppo, che esigono un aumento della densità di flusso energetico a livello mondiale (tramite un opportuno programma di conquista della fusione termonucleare controllata), aumento che permetterebbe di migliorare le condizioni di vita dell’umanità contemporaneamente all’aumento della popolazione, e di migliorare le condizioni del pianeta Terra stesso.

Perché dovreste acquistare il dossier

La questione non è riservata agli scienziati o ai legislatori: è una delle più decisive dei nostri tempi. Se non siete contenti di vivere nella menzogna, dimostrabile e degna di uno specifico processo di Norimberga, avete bisogno di conoscerla più a fondo, per poter contribuire più efficacemente alla rettifica. Acquistando questo dossier e facendolo conoscere ad altre persone, avrete l’occasione di potenziare la nostra battaglia.

Il dossier è al centro della mobilitazione internazionale contro la riunione del COP21 prevista a Parigi il prossimo dicembre, nella quale ai governi e ai legislatori delle nazioni partecipanti sarà chiesto di sottomettersi all’agenda genocida della riduzione della popolazione. Intendiamo rendere quel summit un vero fallimento, forse l’ultimo summit di questo genere.

Acquistando questo dossier, ci sosterrete nello sforzo di portare questo messaggio al Congresso americano, all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e, in Europa, ai corpi diplomatici che si stanno preparando per l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e per il summit COP21.

Si tratta di una battaglia importante e decisiva da vincere. Ne abbiamo la possibilità. Vi ringraziamo del vostro sostegno al nostro tentativo di creare un futuro migliore per le prossime generazioni.

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