Italia verso la Bancarotta: finita la festa dell’export

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Italia verso la Bancarotta: finita la festa dell’export

State attenti perché il rimbalzino (del gatto morto) congiunturale/ciclico che ha investito l’Italia negli ultimi 9-12 mesi è finito.

Le condizioni di tassi bassi, prezzi del petrolio ai minimi, svalutazione dell’Euro sono state assorbite e da ora i nostri aggrgati macroeconomici tornano allegramente a sfracellarsi al suolo.

I più attenti forse avranno notato un certo qual silenzio sui dati del “mitologico” commercio estero italiano, ovvero l’unica cosa che ha tenuto a galla l’Italia negli ultimi 24 mesi. Io partirei proprio dal comunicato (ultra aggiustato pro governo) di Istat:

Ad agosto 2015, mese dell’anno con i più bassi volumi di interscambio, esportazioni (-3,6%) e importazioni (-2,6%) mostrano un calo congiunturale.

Il calo mensile dell’export – il terzo consecutivo – è imputabile alla marcata flessione delle vendite verso i mercati extra Ue (-8,2%) solo in parte contrastata dalla lieve crescita verso l’area Ue (+0,2%). La contrazione dell’import è invece diffusa a entrambe le aree di interscambio (-2,7% per extra UE e -2,6% per Ue).

La flessione congiunturale dell’export è confermata anche rispetto al più ampio periodo giugno-agosto 2015 (-1,6%), con una tendenza negativa rispetto all’area extra Ue (-4,7%) e una contenuta crescita per l’area Ue (+1,0%). Nello stesso periodo, si segnala la sostenuta espansione congiunturale delle importazioni di beni di consumo durevoli (+4,4%) e di beni strumentali (+3,7%).

Il surplus commerciale mensile è di 1,9 miliardi (+2,1 miliardi ad agosto 2014). Al netto dell’energia, la bilancia è positiva per 4,4 miliardi. Nei primi otto mesi dell’anno l’attivo raggiunge i 28,4 miliardi, +51,3 miliardi al netto dell’energia.

Ad agosto 2015, in un quadro generale caratterizzato dalla ridotta crescita tendenziale dell’export (+1,0%), alcuni mercati manifestano segnali di notevole vivacità: Spagna (+18,3%), Stati Uniti (+13,1%), Francia e Repubblica ceca (+9,2% per entrambi) e Paesi Bassi (+9,0%). In rilevante espansione le vendite di autoveicoli (+36,0%), di computer, apparecchi elettronici e ottici (+14,3%) e di mobili (+10,5%).

In particolare, un forte stimolo alla crescita tendenziale dell’export proviene dalle vendite di mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) in Francia, autoveicoli e prodotti alimentari, bevande e tabacco negli Stati Uniti e mezzi di trasporto (esclusi autoveicoli) e macchinari e apparecchi n.c.a. in Germania.

Per Turchia (+34,4%) e Polonia (+25,6%) si registra una marcata crescita tendenziale dell’import. Gli acquisti di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, (+26,5%) e di apparecchi elettrici (+23,3%) sono in forte aumento.

Farei notare alcune cose:

  1. ad Agosto, il “casino” Volkswagen (Other OTC: VLKAF - notizie) ancora non si era manifestato e dunque ancora non abbiamo visibilità dell’impatto di questo problema che coinvolge il nostro primo partner commerciale (cioè o malvagi tedeschi);
  2. il saldo positivo della bilancia commerciale italiana, pur in decrescita rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, è influenzato positivamente dai prezzi bassi del petrolio. Dunque l’effetto positivo calo del prezzo del greggio è stato già assorbito;
  3. sappiamo già che a Settembre i paesi emergenti, Cina in testa ( anche, Brasile e India) hanno tirato una frenata clamorosa;

anche la Germania, nostro primo mercato di sbocco è in frenata.

Quindi signori e signori, dopo una salutare pausa, ritorna la rubrica Verso la Bancarotta, ci sentiremo spesso.

Autore: Attilio Folliero Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online