Eritrei ammalati: " Ma non erano perseguitati?"

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Già 321 casi di malaria quest'anno in Svizzera. Molti sono migranti. Rusconi si indigna
Già 321 casi di malaria quest'anno in Svizzera. Molti sono migranti. Rusconi si indigna

Sono in forte aumento i casi di malaria in Svizzera.

Nel 2013 erano stati 125, l'anno successivo 230, mentre quest'anno è già stata raggiunta quota 321.

Si tratta dei dati pubblicati ieri dall'Ufficio federale della salute, secondo il quale la maggior parte delle infezioni sono state contratte in Eritrea e Camerun.

In parte da turisti, ma soprattutto da persone immigrate in Svizzera da questi paesi che tornano in Patria per visitare la famiglia.

Secondo Christoph Hatz dell'Istituto di ricerca svizzero sulle malattie tropicali, è urgente svolgere un lavoro di sensibilizzazione tra i migranti, in particolare quelli eritrei. "Abbiamo ancora molto da fare con i migranti e non è facile raggiungere questi gruppi" spiega Hatz al Blick.

Ed è proprio l'articolo del Blick che il consigliere nazionale UDC Pierre Rusconi ha deciso di rilanciare sulla propria bacheca.

"A quanto pare non sono invenzioni dell'UDC" commenta Rusconi. "Nella maggioranza dei casi si tratta di asilanti, soprattutto eritrei. Viene spesso contratta nei viaggi in patria per andare a trovare le famiglie."

Il democentrista conclude con una provocazione: "Ma non sono perseguitati?!"

Fonte: www.ticinonews.ch