Draghi stoppa l'euro, moneta unica innesta retromarcia

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Draghi stoppa l'euro, moneta unica innesta retromarcia

Euro in picchiata. La moneta unica, sotto la pressione delle vendite, ha perso oltre una figura sul dollaro e viaggia a 1,1187.

Nei giorni scorsi la moneta unica si era decisamente rafforzata andando a testare la parte alta dell'attuale intervallo di oscillazione sul dollaro, trading range compreso tra 1,08 e 1,15.

Il rompete le righe è arrivato dal presidente della Bce, Mario Draghi, che, nel corso dell'odierna conferenza stampa, ha annunciato la possibilità di un rafforzamento della politica monetaria espansiva e, di conseguenza, l'aumento dell'offerta di euro.

"La posizione della Bce è chiara, il quantitative easing diventa uno strumento per svalutare la moneta unica. Posizione comprensibile perchè un euro più forte di fatto annulla i benefici della politica monetaria espansiva. L'euro ha 1,15 sul dollaro trasforma, paradossalmente e contro la stessa volontà della Bce, la politica monetaria dell'Eurozona da espansiva a restrittiva", spiega un cambista di una primaria banca italiana.

Da Men | Askanews