Scenari Meteorologici Ambientali Mediterranei

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Possiamo intervenire sui combustibili usati, sulla qualità e quantità dei fumi, possiamo agire su varie leve tecnologiche migliorative, ma non possiamo cambiare lo scenario di calma di alta pressione, lo scenario di Scirocco, lo scenario di bassa pressione ciclonica, lo scenario occidentale atlantico di Ponente-Maestrale, lo scenario di Libeccio, lo scenario di Tramontana.

Sono loro che decidono dove trasportare le emissioni dell'uomo e della natura. Sono loro che decidono dove trasportare gli allergeni condizionando repentinamente la salute di milioni di individui allergici. Sono loro che decidono palcoscenici paesaggistici spettacolari mozzafiato, luminosi, che aprono all'infinito la vista e i sensi.

Ci conviene conoscerli.

Giuseppe Cugno

Il libro, originale, innovativo, tratta  della vita meteorologica del mediterraneo. Attinge alla natura così com’è, allo svolgimento degli avvenimenti, al loro ripetersi, scandagliando il campionario delle manifestazioni meteorologiche.

Gli scenari meteorologici hanno infatti una ricaduta smisurata sulle nostre vite: il clima entra nei nostri usi, nella nostra cultura, nella nostra storia.

L’intreccio con le geografie e le forme dei rilievi è costante.

Il Mediterraneo è l’unico mare fra terre nelle zone temperate.

Non ha equatore, ma ne conosce le manifestazioni, il caldo umido dello scirocco.
Non ha i tropici, ma ne conosce il caldo torrido del Sahara.

L’Italia del sole in mezzo al mare temperato conosce anche il freddo, il gelo, le intemperie, i forti venti, le calme di bonaccia, le intense piogge, le prolungate siccità. La pluralità delle influenze meteorologiche si manifesta nella ricchezza di prodotti, nelle prelibatezze della cucina, nella varietà delle culture.

Dall'unicità del clima mediterraneo le vocazioni naturali economico sociali dell’Italia.

Il libro nella sua architettura portante, centrata sul modello a “Scenario meteorologico”, serve, e serve tanto per migliorare la vivibilità dell’uomo sul nostro pianeta. La ricerca appare libera, unica nella raccolta degli elementi della natura: dalle immagini satellitari in grande, alle storiche immagini locali, e dal posto giusto al momento giusto, inchiodanti la rappresentatività di quello che l’autore chiama “Scenario”.

Quest’ultimo è molto più di un vento vettore, di una direzione, o di un numero. È piuttosto la rappresentazione di una visione unificante delle influenze ambientali su terra, cielo, mare, paesaggio, e popolazione umana. La ricerca è assieme, utile non fine a se stessa, e innovativa nella concezione di indirizzare la luce del faro centrale degli “Scenari” nei vari campi d’utilizzo , le cui diramazioni abbracciano:

  • Effetti sull'inquinamento atmosferico nel mediterraneo − della penisola italiana, − dell’area padana, − dell’area tirrenica, − dell’area adriatica, − della Sardegna, Sicilia, isole e cosi via.
  • Effetti medico-epidemiologici sulla distribuzione degli allergeni (la cadenza statistica degli Scenari Metereologici in rapporto alle impollinazioni) anche alla luce delle attuali anticipazioni di stagione per il riscaldamento globale.
  • Effetti sull'inquinamento marino delle coste.
  • Effetti sulla distribuzione e ricaduta al suolo degli inquinanti
  • Le interferenze hanno implicazioni nel campo della geologia ambientale, dell’ingegneria ambientale, della protezione civile, per non parlare di interessanti risonanze culturali, socio-economiche, agricole, turistiche, dell’uso del territorio, storico-antropologiche. Quanto influenza ha avuto lo “Scenario di Scirocco” sul carattere dell’uomo mediterraneo per esempio?
Premio Carver

Premio Carver 2014

Il libro "Scenari Meteorologici Ambientali Mediterranei" si è aggiudicato il premio speciale della giuria per la sezione saggistica del Premio Carver 2014

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