Meno potere sul denaro per gli istituti di credito - di Loretta Napoleoni

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Da dove nascono i soldi? È quello che si chiedono in molti. Dalle banche e secondo un nuovo movimento monetarista britannico, Positive Money, tutto ciò è un male. L'idea, infatti, è togliere loro questo potere per metterlo nelle mani della banca centrale. Per chi non lo sapesse, le banche creano moneta prestando ai clienti una quantità maggiore di quanto hanno in deposito. Si tratta della cosiddetta riserva frazionata, e cioè la percentuale di denaro che devono mantenere in contante contro i crediti concessi è soltanto una frazione del loro valore.
Ogni volta che una banca concede un prestito e lo accredita sul conto di chi lo ha richiesto crea denaro. Oggi ciò avviene elettronicamente, battendo le cifre sulla tastiera, in passato il banchiere lo faceva registrandone i valori a penna, da qui l'economista James Tobin coniò l'espressione "fountain-pen money", la stilografica che partorisce soldi.
Secondo la Banca d'Inghilterra, nel Regno Unito circa il 97 per cento delle banconote e monete in circolazione "nascono" da questo tipo di contabilità, negli Stati Uniti la percentuale è leggermente più bassa, l'89 per cento.
Positive Money sostiene che la crisi attuale è legata a questo meccanismo infernale attraverso il quale le banche prima concedono crediti eccessivi e poi rastrellano la liquidità per far fronte alle proprie perdite. Nelle mani delle banche, insomma, il barometro monetario impazzisce e passa da fasi di crescita eccessiva a fasi di depressione economica.
Soluzione del problema: la banca centrale è l'unica in grado di creare moneta a tassi zero, semplicemente stampandola. La nuova moneta può essere creata solo quando l'economia cresce e il tasso d'inflazione è basso, questa formula dovrebbe bastare a regolare il volume di moneta in circolazione.
Positive Money è la versione moderna del Chicago Plan, formulato da due economisti americani Henry Simons e Irving Fisher all'indomani dello scoppio della grande depressione degli anni Trenta, che suggeriva l'abolizione della riserva frazionata.
Nonostante l'idea che la banca centrale controlli la quantità di moneta in circolazione appaia a molti "totalitaria", Positive Money sta diventando un movimento abbastanza popolare, specialmente grazie alla presenza sul web. In Irlanda è nato Sensible Money ed in Olanda Ons Geld (i nostri soldi) che si ispirano ai suoi principi. In Italia da anni esiste l'Arcipelago Scec, che mira a trasferire, almeno una percentuale della creazione di moneta, ai cittadini. La crisi, almeno quacosa di positivo lo sta facendo, sprona il pubblico ad indagare su uno degli aspetti più misteriosi dell'economia: da dove nascono i soldi.

Fonte: www.caffe.ch