Lo Stato Sociale si restringe: nuovo spazio per i capitali privati?

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Nel Regno Unito l’austerità fiscale ha comportato un taglio del 20% della spesa sociale tra il 2009/10 e il 2014/15. Per incoraggiare gli investimenti privati nel terzo settore, nel 2014 il governo del Regno Unito ha introdotto un incentivo fiscale (il social investment tax relief, SITR) per compensare il tipico “alto rischio, basso rendimento” di queste attività: esenzione fiscale delle plusvalenze e tassazione dei redditi limitata al 30%.

SIB

Lo strumento finanziario candidato a traccogliere il capitale dagli investitori nel sociale è il social impact bond - obbligazioni il cui ricavato dall’emissione è impiegato nell’avvio di progetti ad impatto sociale positivo e il rendimento dipende dai risultati raggiunti (maggiore impatto sociale, minore cedola finanziaria).

Il Regno Unito è infatti il mercato dove più che altrove sono diffusi questi strumenti (con 31 obbligazioni, 3/4 del totale in circolazione nel mondo). Ancora una volta, le grandi banche internazionali hanno subito colto l’opportunità di guadagno (questa volta a fin di bene, pecunia non olet): distribuire le obbligazioni ad impatto sociale tra gli investitori e costituire fondi comuni che investono in obbligazioni e azioni di imprese a impatto sociale (UBS).

E in Italia? A quando l’emissione di obbligazioni sociali? Mancano i progetti da finanziare o manca la cultura finanziaria (sappiamo che la liquidità non manca)?

Fonte: http://www.finansol.it/?p=8989

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