Le grandi migrazioni nell'Eurasia dell'Età del bronzo

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

L'analisi genetica dei resti di 101 individui vissuti fra 5000 e 3000 anni fa ha permesso di ricostruire in dettaglio le migrazioni dei popoli che hanno dato origine alla complessità genetica degli europei, spiegando inoltre la presenza di un'antica lingua indoeuropea in una lontana regione cinese(red)

Il più vasto studio sulla genetica di popolazioni preistoriche europee conferma che i grandi rivolgimenti culturali che caratterizzarono l'Età del bronzo (5000 - 3000 anni fa circa) furono legati a importanti flussi migratori e che il profilo genetico e la distribuzione dei popoli in Europa e in parte dell'Asia sono frutto di eventi avvenuti poche migliaia di anni fa. Gli antichi europei del periodo successivo alle migrazioni dell'Età del bronzo sono quindi molto più simili agli europei moderni rispetto a quelli dell'epoca precedente.

Le grandi migrazioni nell'Eurasia dell'Età del bronzo
Ricostruzione di un tipico tumulo funerarrio della cultura Yamnaya. (Cortesia Kristian Kristiansen)

Lo studio – pubblicato su “Nature”  - conferma inoltre il quadro migratorio tracciato da un'altra ricerca da poco pubblicata on line  aggiungendovi però significativi dettagli.

Le grandi migrazioni nell'Eurasia dell'Età del bronzo
Teschio di un antico uomo Yamnaya. (Cortesia Natalia Shishlina)

Condotto sui resti di 101 antichi soggetti eurasiatici, lo studio ha infatti confermato che circa 5000 anni fa le tribù di cultura Yamnaya migrarono dalle steppe del Caucaso per lo più verso ovest, nell'Europa centrale e settentrionale, mentre alcuni gruppi più piccoli si spostarono nella Siberia occidentale.

Gli Yamnaya - la cui cultura era caratterizzata da un nuovo sistema familiare e della proprietà - si mescolarono nel nord Europa  con le popolazioni preesistenti dell'Età della pietra, creando lungo il percorso la cosiddetta cultura della ceramica cordata (Corded Ware Culture), geneticamente simile agli odierni europei a nord delle Alpi.

Questa cultura si diffuse poi verso l'Altai dando vita alla cultura Andronovo, che si è poi gradualmente mescolata con popoli dell'Asia orientale (cultura di Afanasievo). Lo scenario permette anche di spiegare la presenza isolata di una delle più antiche lingue indoeuropee, il tocario, nel bacino del Tarim in Cina.

Le grandi migrazioni nell'Eurasia dell'Età del bronzo
Ricostruzione del volto di un antico Yamnaya. (Cortesia Alexey Nechvaloda)

Ma la ricerca ha permesso anche qualche altra socoperta. Contrariamente alle aspettative dei ricercatori, i dati ha rivelato che la tolleranza al lattosio era piuttosto bassa all'inizio dell'Età del bronzo, per aumentare rapidamente verso la fine: secondo gli autori, fu introdotta in Europa dai pastori Yamnaya provenienti dal Caucaso.

Per contro, la frequenza di varianti geniche legate alla carnagione chiara è risultata piuttosto elevata in nelle antiche popolazioni Yamnaya, in contrasto con quanto avevano fatto supporre recenti ricerche basate sull'analisi genetica dei discendenti delle popolazioni che oggi vivono in quelle stesse regioni.
Fonte: www.lescienze.it