Italia: prezzi reali delle case ai livelli del 1975

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Italia: prezzi reali delle case ai livelli del 1975

La ricchezza privata delle famiglie italiane è tra le più alte a livello globale; perché allora tanto declino ed insofferenza? Risparmio finanziario ed immobili rendono l’italiano medio “benestante patrimonialmente” anche se il problema principale è che l’italiano medio non riesce a produrre reddito se non legato sempre al risparmio ed alla proprietà della casa. Il fisco però non distingue tra patrimonio e reddito e quindi, in assenza di nuovo reddito in entrata, per pagare le tasse è necessario “vendere o svendere” il proprio patrimonio impoverendosi un pochino e facendo calare i prezzi dei beni venduti (ad esempio immobili).

Manca il vero “reddito” quello produttivo delle imprese e quello da lavoro dei singoli contribuenti che darebbe nuova linfa all’economia italiana e renderebbe più agevole pagare le tasse su reddito nuovo in entrata e non sul patrimonio. Ma oltre al danno anche la beffa: mentre i prezzi reali degli immobili in Italia sono tornati ai livelli del 1975, con una discesa dai massimi del 2006 del 23%, la tassazione sugli immobili è notevolmente aumentata negli ultimi anni. Lo stato incassa di più in termini nominali e il cittadino è più povero in termini reali. Privilegi da rendita da risparmio/mattone si stanno ormai esaurendo ed è il caso di trovare la via per cercare nuovamente il “reddito produttivo e da lavoro”.

Autore: Guido Gennaccari Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online

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