Intelligence sulle reali cause dei flussi migratori che interessano l'Europa - di Paolo D'Arpini

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Intelligence sulle reali cause dei flussi migratori che interessano l'Europa - di Paolo D'Arpini

Da diversi giorni appaiono sui media non di regime notizie di "intelligence" riguardo alle vere ragioni e cause del flusso migratorio di massa al quale l'Europa, e soprattutto l'Italia, è interessata.
Ho avuto modo di recente di leggere quanto pubblicato da un organo di stampa austriaco, vicino ai Servizi Segreti dell’Esercito Austriaco. In cui viene detto che ogni passaggio sui barconi costa dai 7.000 ai 15.000 euro. Ovvio che i "profughi" non hanno tali cifre. Se le avessero potrebbero vivere da gran signori nei paesi che oggi abbandonano. Chi paga, allora? La pubblicazione lo dice a chiare lettere: sono onlus ed organizzazioni statunitensi i finanziatori del traffico di invasori.
Perché queste élite americane, sarebbero tanto interessate al caos immigratorio in terra europea?
Secondo alcuni analisti indipendenti, le migrazioni di massa verso la Ue non sono la conseguenza accidentale dei conflitti nel Medio Oriente allargato e in Africa, ma un obiettivo strategico degli Stati Uniti.
Il modo più semplice per saccheggiare e rendere sempre più dipendente l'Europa, oltre ai vari TTIP, OGM, NATO ed affini, è quello di distruggere la sua omogeneità e identità culturale. Inoltre sono stati pian piano eliminati gli eserciti di leva, sostituiti da mercenari agli ordini dei comandi NATO, e quindi nessun rischio di rivolta popolare. Con l'ulteriore indebolimento economico ed il caos creato dall'immigrazione incontrollata l’obiettivo strategico delle elites USA e dei potentati finanziari multinazionali, viene raggiunto. Le migrazioni nel Mediterraneo che, per il momento, sono [state] soltanto un problema umanitario, sono in realtà l'ultimo atto di questa strategia. Le masse di "disperati" continueranno a crescere fino a divenire un problema economico e sociale insolubile.
In particolare in Italia, come si può pensare di mantenere le centinaia di migliaia di “clandestini” già giunti ed in arrivo, come potranno questi rendersi indipendenti, visto che il lavoro manca anche per noi? Come potremo sperare di amalgamare e integrare chi viene con il proposito di cambiare le nostre usanze e religione (o laicità di pensiero)?

La cecità dei nostri politici e delle alte cariche vaticane è madornale... oppure sono semplicemente conniventi!

Fonte: Arianna Editrice