E-bay, un mondo all'asta che dura da vent'anni

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Il 3 settembre nasceva in Usa il celebre negozio virtuale
Il 3 settembre nasceva in Usa il celebre negozio virtuale

È il più grande negozio virtuale al mondo. Con un clic i suoi 152 milioni di utenti attivi possono aggiudicarsi gli 800 milioni di articoli messi all'asta da 25 milioni di venditori in tutto il mondo. E questo senza orari, né frontiere. Ebay compie vent'anni. Era il 3 settembre 1995 quando uno studente americano, Pierre Omidyar, lanciava AuctionWeb, che poi diventerà appunto Ebay. Oggi la compagnia conta oltre 30mila dipendenti, fattura globalmente 15 miliardi di dollari l'anno, solo nel primo trimestre di quest'anno ha mosso in 200 Paesi differenti una cifra, tra vendite e acquisti, sui 20 miliardi di dollari. E Omidyar, che ha 48 anni, è nel frattempo diventato uno dei più ricchi imprenditori americani, con un patrimonio personale stimato in 8,1 miliardi di dollari.
Ebay è presente anche in Svizzera, con il quartier generale di Berna. E questo dal 2003, quando aveva registrato una media di oltre 300 mila visitatori che oggi sono aumentati parecchio. La partenza era stata col botto. Perché proprio nella sezione elvetica era stato stabilito un record europeo con la vendita di una Ferrari edizione limitata per 1 milione e 200 mila franchi. Adesso si trova di tutto e di più. Dai vini ai libri antichi. All'arte.
Su Ebay non si acquista all'asta o a prezzo fisso, premendo il bottone "compralo subito", soltanto merce di seconda mano. Ma ci sono sempre più venditori professionisti. Ed ecco perché l'anno scorso sono stati venduti soprattutto articoli sportivi, scarpe, orologi, giochi di società, elettrodomestici. Lo shopping online in questi vent'anni è cambiato molto. Sono nate diverse piattaforme specializzate e la concorrenza, rispetto all'esordio della celebre casa d'asta su internet, è cresciuta ed è sempre più agguerrita. Così Omidyar e i suoi manager e informatici hanno preso nuove, incessanti contromisure per rendere la propria offerta sempre più accattivante. Ma anche, ed è la sfida di questi anni, più sicura. I venditori garantiscono la propria correttezza con un sistema di votazioni che vengono rilasciate direttamente dai loro clienti. Basta una sola valutazione negativa (ma bisogna spiegare anche il perché) per creare dubbi e spingere gli utenti a non partecipare a una certa asta, facendo crollare gli affari di quel venditore da un giorno all'altro. Ora la sicurezza viene garantita anche nei pagamenti. Non si inviano più soldi o si paga con carta di credito, come nei tempi pionieristici. Ma ci sono PayPal e altre forme di versamento ormai collaudate e a prova di truffa. Chi acquista online, inoltre, ormai usa carte di credito ricaricabili, che se vengono clonate provocano danni limitati, di poche decine di franchi.
Certo, fa tenerezza ripensare agli anni Novanta, quando si cominciò a parlare, tra la diffidenza di tutti, di commercio online. E quando su Ebay trovavi pezzi recuperati dalla soffitta, introvabili e a poco prezzo. Era più romantico. Ma tutto cambia. Velocemente.

MAURO SPIGNESI

http://www.caffe.ch/stories/societa/51779_e-bay_un_mondo_allasta_che_dura_da_ventanni/

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