Crisi: la colpa è del debito, non della finanza

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Ero in vacanza quando la “sindrome cinese” è assurta agli onori della cronaca, e qualche persona, che conosceva la mia professione, mi ha chiesto cosa stava succedendo.

Effettivamente, guardando i nostri telegiornali, non è facile capire, ma semplicemente perché l’informazione data dai nostri media nazionali serve esclusivamente per disinformare.

Nella realtà ciò che è accaduto, e sta tutt’ora accadendo, è semplicissimo, stanno venendo i nodi al pettine. I mercati stanno capendo che quel po’ di crescita che si era vista nel mondo (non in Italia dove è rimasta solo un miraggio), era sostanzialmente drogata.

Ma si è capito anche un’altra cosa, anche questa banale e scontata, e cioè che un singolo Stato, una singola economia, può essere “salvata” dalle altre, ma se il problema è planetario … chi salva chi?

In altre parole, con una semplice metafora, è come chiedere l’elemosina ad una persona che si sta avvicinando a noi e sentirsi dire che egli stesso si stava avvicinando per chiederci l’elemosina.

Insomma, se tutto il mondo pensa che per salvarsi deve esportare di più, nessuno sarà in grado di aumentare le proprie importazioni.

Certo sembra tutto molto semplice detta così, ma, hanno proseguito i miei interlocutori incalzandomi: “E finora come siamo andati avanti?”

Semplice!

Facendo debiti!

La novità è che qualcuno, soltanto ora, comincia a ritenere che i debiti non si possono fare all’infinito, c’è un limite.

E la Cina? La Cina è la fabbrica del mondo che ha venduto di tutto a Paesi che si sono indebitati per comprare, ed ora non possono più farlo, perlomeno allo stesso ritmo di prima.

Quindi la Cina non è la causa della crisi attuale (anche se i cinesi non sono esenti da colpe), la causa di tutto questo è … il debito.

E lo sottolineo, è il debito e non la finanza!!!

La finanza è un aspetto indispensabile per rendere estremamente più efficiente l’economia, ma occorre comprendere assolutamente un aspetto fondamentale:

La finanza non crea DIRETTAMENTE ricchezza, ma crea le condizioni perché ci possa essere un maggior sviluppo e, di conseguenza, un benessere più diffuso. Credere che la finanza possa DI PER SE’ creare ricchezza è un’illusione, e come tutte le illusioni, quando svaniscono, lasciano profonde e dolorose frustrazioni.

Giancarlo Marcotti

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