Borse: è arrivata la bufera, ma …

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Borse: è arrivata la bufera, ma …

I mercati finanziari tracollano

Un monocromatico rosso su tutti i listini di Borsa in tutto il mondo e Piazza Affari lascia sul terreno sei punti percentuali. Ed ora “adda passà a nuttata”.

Vi assicuro che non è un piacere per me poter dire oggi: “cosa vi avevo detto …”, prevedere uno storno dei listini borsistici internazionali poteva essere una previsione facile, ma come sempre tutto è semplice … dopo …

Nei mesi scorsi veder salire gli indici di Borsa senza alcuna motivazione era un chiaro segnale che dietro l’angolo avremmo trovato uno storno, ma sono stati soprattutto i record storici continuamente superati a Wall Street, Londra e Francoforte a rendere evidente che l’inevitabile storno sarebbe stato spaventoso.

Ed ora che accade?

Mi aspetto un rimbalzo, ma le motivazioni per un proseguimento della fase di debolezza ci sono tutte, e la “colpa” è principalmente dell’Europa, il Vecchio Continente, infatti, è sempre più “vecchio”, stanco e soprattutto ha imboccato una strada senza uscita.

Gli Stati Uniti non potevano continuare a sorreggere l’economia mondiale basando la crescita esclusivamente sul debito (pubblico e privato) ed alcuni dei Paese emergenti devono ancora emergere.

La Cina è un gigante con i piedi d’argilla, così come l’India, la demografia è importante, ma non basta per fare “grandi” gli Stati.

Detto questo stasera nei vari telegiornali sentirete certamente dare la colpa di questo crollo alla Cina … niente di più falso! Vi diranno che la Borsa di Shanghai è crollata perdendo nella giornata odierna l’8,5% e più del 35% negli ultimi tre mesi, naturalmente tutto ciò è vero, ma in precedenza l’SSE aveva avuto una crescita “miracolosa”, per cui la performance da inizio anno per l’indice cinese è ancora ampiamente positiva, per non parlare dei guadagni messi a segno negli ultimi dodici mesi.

Ma ribadiamo, la Cina è il “termometro” che ci indica la “febbre”, non la causa della malattia. Ovviamente non voglio assolutamente minimizzare le colpe dei burocrati cinesi che hanno nascosto fino all’inverosimile i dati economici, mentire è più forte di loro, ma in questo campo (quello della menzogna, intendo) non vedo chi possa dare lezioni agli altri.

Certo, non mi sono dimenticato dell’Italia, l’indice di riferimento della Borsa italiana, il Ftse Mib (-5,96%) ha visto una delle sue giornate più terribili, ma anche questo bisognava metterlo in conto, nonostante nelle ultime quattro sedute abbia perso il 12,6%, infatti, il bilancio del 2015 è tutt’ora ampiamente positivo (+7,6%).

Scommettere sul nostro Paese, tuttavia, mi risulta difficile, a volte ci sono cose, apparentemente insignificanti, alle quali invece personalmente do grande importanza, visto quanto accaduto sui mercati finanziari la scorsa settimana la riapertura delle Borse, stamani, poteva essere un argomento di un certo interesse, ed invece per il nostro quotidiano più “prestigioso”, il Corriere della Sera, stamani qual era l’argomento meritevole del “titolone di prima pagina”?

“Le unioni civili entro l’anno”

Difficile da credere, ma questa è l’Italia.

Giancarlo Marcotti

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