Teneramente folle - La recensione di Sara Michelucci

Teneramente folle - La recensione di Sara Michelucci

Teneramente folle. Si chiama così il film di Maya Forbes, in parte autobiografico. La regista 45enne racconta la storia di Cameron, padre amorevole ma bipolare, che dopo un esaurimento nervoso si ritrova disoccupato. Maggie, moglie e madre di due figlie, decide di lasciare il marito, ma non riesce a mantenere la sua famiglia con il suo lavoro. Anche Cameron si trova ben presto al verde, nonostante discenda da una famiglia benestante.
Maggie, allora, decide di accettare una borsa di studio per un Mba a New York e lascia le due figlie a Boston con Cameron, che si è ripreso dall'esaurimento. L’uomo, quindi, si trova a doversi occupare da solo delle due vivaci ragazze, che non gli renderanno il compito certamente facile.
Il film, pur non eccellendo, risulta comunque divertente e affronta un tema importante e difficile come la malattia mentale, ma in modo leggero e non banale. Molto interessante la costruzione del personaggio di Cameron, affidato nell’interpretazione al bravo Mark Ruffalo, che riesce a dosare l’ironia, alternando differenti stati d’animo propri del personaggio. Si passa così da slanci di affetto e amore, a violente prese di posizione verbale, dove la gestualità e l’uso del corpo sono parte fondamentale per la resa stessa del personaggio.
Teneramente folle (Usa 2015)
REGIA: Maya Forbes
SCENEGGIATURA: Maya Forbes
ATTORI: Mark Ruffalo, Zoe Saldana, Keir Dullea, Wallace Wolodarsky, Beth Dixon, Georgia Lyman
FOTOGRAFIA: Bobby Bukowski
MONTAGGIO: Michael R. Miller
MUSICHE: Theodore Shapiro
PRODUZIONE: Paper Street Films, Bad Robot, Park Pictures
DISTRIBUZIONE: Good Films

http://www.altrenotizie.org/cinema/6564-teneramente-folle.html

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