Svizzera: Gli errori negli ospedali causano danni milionari

Scoppia la polemica dopo lo scandalo alla clinica S.Anna
Scoppia la polemica dopo lo scandalo alla clinica S.Anna

Non si può certo dire che la sanità svizzera in questo periodo goda di buona salute. Tra infezioni ospedaliere (70mila l'anno), diagnosi e terapie sbagliate, chirurghi troppo anziani per operare, errori in sala operatoria e scambi di pazienti si contano 2000 morti e danni per centinaia di milioni. Di che allarmarsi. L'ultimo, eclatante, caso di malasanità, in mano alla magistratura, è stato rivelato dalla Regione. Lo scorso anno, a luglio, una 67enne, operata alla clinica Sant'Anna di Sorengo - 80 posti letto, 90 medici accreditati e 4mila interventi l'anno - anziché subire un'incisione al capezzolo per togliere un piccolo tumore si è risvegliata senza entrambi i seni. Nell'ottobre 2014 la paziente si rivolge alla Comissione di vigilanza. È la prima tappa di una vicenda per lei accompagnata dalla paura che il ginecologo volesse "insabbiare" l'errore. Mentre la Commissione di vigilanza resta in stand-by, lo scorso maggio la donna si rivolge alla magistratura. Ora dall'inchiesta emerge che anche nel rapporto operatorio, come ha rivelato la Rsi, il ginecologo parla di intervento necessario e non di una mastectomia fatta per errore. Altro aspetto inquietante, in un caso che ha sollevato molti interrogativi. Per ora il medico è l'unico indagato e il solo al centro dell'inchiesta amministrativa, visto che non sono emerse, fino adesso, responsabilità dirette della clinica.
In Svizzera gli errori medici in ospedale causano spese per centinaia di milioni di franchi. Con una sanità elvetica che ogni anno costa 70 miliardi di franchi c'è di che preoccuparsi. L'Ufficio delle perizie extragiudiziarie della Federazione dei medici svizzeri nel 2014 ha rilevato 19 errori di diagnosi o di trattamento su un totale di 43 verifiche compiute. I due terzi concernono cure ospedaliere o una collaborazione tra ospedale e medico indipendente. A metà gennaio 2015 erano 161 i casi pendenti. Eppure, la recente idea del consigliere federale Alain Berset di un centro per il controllo della qualità delle cure è stata bocciata. Da assicuratori, Cantoni e ospedali. Lo scopo era, anche, evitare spese milionarie ogni anno per gli errori medici. Ora il Consiglio federale propone un coordinamento in rete. Un progetto di 22 milioni di franchi, 3 franchi e 50 all'anno per assicurato, per istituire una commissione di esperti con tutti gli attori coinvolti, assegnando dei progetti alla Fondazione per la sicurezza dei pazienti. Quest'ultima (vedi articolo a lato), ha già messo a punto un programma per una "chirurgia sicura".
In Svizzera su gli oltre duemila decessi dovuti a errori medici, mille potrebbero essere evitati. Tra questi, le complicanze infettive e anestesiologiche o gli scambi d'intervento. I margini di miglioramento individuati sono soprattutto nella coordinazione dei processi e la comunicazione, ma anche nella profilassi antibiotica e nella marcatura del sito chirurgico. Questo, per scongiurare sbagli clamorosi come quello avvenuto nel 2001 al Civico di Lugano, dove ad un paziente venne amputata la gamba sana. Ma anche come il caso dell'ospedale universitario di Zurigo, nel 2004, quando una donna morì dopo che le era stato trapiantato il cuore di un donatore con un gruppo sanguigno non compatibile.
Da diversi anni, per il miglioramento della sicurezza in chirurgia l'Organizzazione mondiale per la sanita? ha messo a punto il programma "Safe Surgery Saves Lives", il cui elemento centrale è proprio la checklist chirurgica. Un iter necessario per una corretta identificazione del paziente, che inizia nella camera e finisce un secondo prima che il chirurgo impugni il bisturi. Una sicurezza in più la dovrebbe dare il braccialetto al polso di tutti i ricoverati. Ma gravi errori possono capitare anche in un "semplice" esame di routine, come quello al Civico nel 2013: con una cardiotac quattro pazienti contagiati dal virus dell'epatite C.
http://caffe.ch/stories/cronaca/51220_gli_errori_negli_ospedali_causano_danni_milionari/
pguenzi@caffe.ch
@PatriziaGuenzi

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