Più difficile in Ticino avere carni halal

Anche l'Italia vuole vietare la macellazione rituale
Anche l'Italia vuole vietare la macellazione rituale

Diventerà più difficile, per islamici ed ebrei ticinesi, mettere sulla tavola un piatto di carne in regola con le loro credenze religiose. Anche l'Italia, infatti, potrebbe presto rientrare tra i Paesi europei (come Danimarca, Polonia, Islanda, Norvegia, Svezia e, naturalmente, Svizzera, dove la macellazione senza stordimento prima del dissanguamento è proibita dal 1978) che vietano la mattazione secondo le regole halal e kosher. E l'Italia è tra i Paesi che esporta la carne con tanto di "bollino" di garanzia sul rispetto del rito.
Sono ben due le proposte di legge in discussione a Roma, una del Movimento cinque stelle di Beppe Grillo, l'altra dei comunisti di Sinistra e libertà (Sel), che ora dovranno passare al voto del parlamento italiano. A voler essere pignoli c'è da dubitare che gran parte della carne di cui islamici ed ebrei svizzeri fanno uso sia effettivamente in regola con loro rigidissimi regolamenti religiosi. Le leggi europee in materia, infatti, impongono comunque lo stordimento preventivo dell'animale da macellare, e sono solo duecento in tutto il continente le macellerie autorizzate alla macellazione rituale, che prevede il dissanguamento tramite sgozzamento accompagnato da preghiere e gesti rituali. Anche se in commercio sono in vendita carni con il bollino di garanzia halal, come si vede pure in alcuni supermercati svizzeri. "Sempre che la dichiarazione di questi prodotti corrisponda alla verità - avverte l'imam di Viganello, Sheik Samir Jelassi Radouan -. È una questione di trasparenza e correttezza, perchè ogni musulmano praticante deve seguire le regole della religione, e deve fidarsi di un 'marchio' che non deve rispecchiare solo finalità commerciali"
Controllare che queste carni, tutte importate, siano effettivamente macellate a "regola d'arte" non è poi così scontato. "Sulla carta c'è la garanzia dell'associazione Swiss halal food, ma vale per il resto della Svizzera perchè noi dal Ticino non partecipiamo ai bandi d'assegnazione dei lotti contingentati d'importazione di queste carni - spiega Paolo Barberis, videdirettore del Centro macellai di Bironico dell'Amms, l'associazione che conta circa 75 macellerie del cantone -. L'ultimo bando di gara è stato in maggio, e basta vedere il sito dell'Ufficio federale dell'agricoltura per constatare che sono una dozzina, sempre gli stessi, i grossisti che acquistano e distribuiscono carne halal e kosher. Noi non le trattatiamo, poiché in Ticino la richiesta è minima e, a quanto ci risulta, chi la vende o la usa per i ristoranti l'acquista direttamente in Italia". Infatti, basta una veloce ricerca su internet per scoprire inserzioni pubblicitarie mirate al consumo ticinese, ma con negozi e punti vendita nel Comasco e nel Varesotto. La piazza migliore, a pochi chilometri dal confine lombardo, è Luino, dove sono almeno tre le macellerie, gestite soprattutto da pakistani, che fanno buoni affari con gli slamici che risiedono in Ticino. Briciole, in ogni caso, se si considera che il mercato alimentare halal ha un valore globale oggi stimato in 2'700 miliardi di franchi. L'unico rischio in Ticino, nel caso di difficoltà di reperimento o dubbi sulla macellazione genuinamente rituale, è che qualcuno ricorra al "fai da te" nel cortile di casa. "Finora ciò non è mai stato accertato- assicurano dall'Ufficio del veterinario cantonale -. L'ordinanza sulla macellazione e il controllo delle carni, però, concede la macellazione cosiddetta 'casalinga'. Naturalmente parliamo di quantitativi minimi (quindi pochi capi) consumati all'interno del proprio allevamento. La macellazione rituale in Svizzera non è permessa e chi infrange le disposizioni viene condannato per violazione dell'articolo 178 dell'Ordinanza federale sulla protezione degli animali".
A differenza dei macelli riconosciuti, dove avviene la quasi totalità delle macellazioni del cantone, quelli "casalinghi" non prevedono né la presenza dell'ispettore delle carni, né alcuna possibilità di tracciabilità del prodotto.

Ezio Rocchi Balbi

http://www.caffe.ch/stories/cronaca/51204_pi_difficile_in_ticino_avere_carni_halal/

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