Made in Italy: l'Iran una grande promessa per l'export

Made in Italy: l'Iran una grande promessa per l'export

È una buona notizia per il made in Italy l'accordo sul programma nucleare iraniano siglato a Vienna il 14 luglio. Lo stop alle sanzioni verso la Repubblica islamica, benché graduale e condizionato ai controlli dell'Aiea, apre un nuovo mercato per le aziende italiane.

Secondo le prime stime di Sace, il gruppo pubblico che assicura gli investimenti all'estero, l'intesa potrebbe valere circa tre miliardi in più di export nei prossimi quattro anni, soprattutto in settori come energia, infrastrutture, trasporti e meccanica strumentale. Reparti in cui giocano un ruolo di primo piano non solo grandi compagnie come Eni, Tecnimont e Pirelli - alcune delle società già attive prima dell'inasprimento delle sanzioni - ma anche molte Pmi. Certo, recuperare tutto quello che si è perduto in questi anni in termini di quote di mercato è difficile perché alcuni Paesi che non si sono lasciati intimidire dalle sanzioni, vedi India, Cina e Russia hanno nel frattempo guadagnato terreno e hanno rinsaldato le relazioni con Teheran.

Posted by Jules Previ

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