La tragedia dell'euro. Storia parte 1: Uno esempio antico

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

La tragedia dell'euro
I parte 1:
 Uno esempio antico
 
La tragedia dell'euro
I /  Cosa è una moneta ? Insegnamenti storici.
  1. Un esempio antico ! ( La dinastia seulecide)
  2. Il real spagnolo; prima moneta sovranazionale dei tempi moderni 
  3. Verso il XX secolo, imperi e moneta unica 
  4. Le monete uniche del XX secolo 
  5. Sintesi e insegnamenti della Storia sulle monete sovranazionali
II / Ci sarà, si o no, un miracolo che potrebbe salvare l'euro del destino di TUTTE le monete sovranazionali che lo hanno preceduto e quindi di istallarsi definitivamente ?
 l'euro verso suo destino
***
L'euro sta per schiacciare la sovranità dei Stati membri dell'UE, ma anche distruggere il livello di vita dei loro Paesi e portare a conflitti socio-politici.
Un modo per manipolare l'opinione pubblica, è quello di cercare di dire nulla ricorrendo ad una sorta di gergo tecnicizzante per intimidire la popolazione. Qui cercheremo di evitare il gergo e applicare il motto caro ai nostri antenati, soprattutto nel grande pensiero francese, come Nicolas Boileau nell'arte politica sotto Luigi XIV che scrisse la famosa formula : « Quello che è ben concepito si spiega chiaramente e le parole per dirlo si trovano facilmente. »
La qualità della lingua è quella di spiegare chiaramente le cose complesse. Se si legge pensatori ed economisti del 18°, 19° e inizio 20° secolo, si trova ancora una lingua molto pura, mentre al giorno d'oggi, abbiamo un linguaggio che è spesso volutamente astruso, oscuro, che impiega parole che non hanno un significato chiaro. Tutto per fare stare zitta la gente. Per esempio, ci dicono : « Quello che abbiamo bisogno per l'euro è una migliore governance » ma nessuno sa cosa voglia dire governance...quindi si prova a gestire problemi con parole oscure... Noi cercheremo di fare l'esatto contrario. Iniziamo per un po' di Storia.
 
1. Cosa è una moneta ?
Un esempio antico

Per vedere cos'è una moneta, iniziamo con un po' di storia, ritornando lontano nel tempo e precisamente all'epoca di Alessandro Magno. Una grande personalità nella storia dell'umanità, il figlio di Filippo di Macedonia, che aveva conquistato una grande parte dell'universo conosciuto. Rimane nella storia come un uomo politico eccezionale.

Αλέξανδρος Ο Μέγας
Alessandro Magno

Delle vittorie di Alessandro Magno si parla nella Bibbia, Vecchio Testamento, nel libro dei Maccabei. Ecco è il preambolo, il primo capitolo versetti 1 e 4 :
« Queste cose avvennero dopo che Alessandro il Macedone, figlio di Filippo (...) arrivò sino ai confini della Terra e raccolse le spoglie di molti popoli. La terra si ridusse al silenzio davanti a lui;
Il suo cuore si esaltò e si gonfiò di orgoglio. Radunò forze ingenti e conquistò regioni, popoli e principi, che divennero suoi tributari. »

Si tratta della costruzione di un impero e di quel che segue naturalmente. Alessandro morirà durante le sue peregrinazioni sulle rive dell'Indo, e il suo fugace impero, come tutti gli imperi d'altronde, sarà poi suddiviso in quattro entità.
A succedere ad Alessandro Magno nella parte orientale dell'impero, Babilonia, Giudea Samaria, Asia minore, Persia, in giallo sulla mappa, fu la dinastia Seleucide. Ed ecco che arriva sul trono nel -175, Antioco Epifanio, detto Antioco IV che impone su tutte sue terre, dunque anche su la Giudea Samaria in Palestina, visto che è qui che la storia della Bibbia si svolge, UNA MONETA UNICA con la sua effigie (qui sotto).
 
Ecco cosa dice la Bibbia :
« In quei giorni sorsero da Israele figli empi che persuasero molti dicendo: «Andiamo e facciamo lega con le nazioni che ci stanno attorno, perché da quando ci siamo separati da loro, ci sono capitati molti mali » (....)

Parve ottimo ai loro occhi questo ragionamento; alcuni nel popolo presero l'iniziativa e andarono dal re, che diede loro facoltà di introdurre le istituzioni dei pagani. Essi costruirono una palestra in Gerusalemme secondo le usanze dei pagani e cancellarono i segni della circoncisione e si allontanarono dalla santa alleanza; si unirono alle nazioni pagane e si vendettero per fare il male(...) ».

« Poi il re prescrisse con decreto a tutto il suo regno, che tutti formassero un sol popolo.
e ciascuno abbandonasse le proprie leggi. Tutti i popoli consentirono a fare secondo gli ordini del re ».

Qui abbiamo il fantasma di un impero che vuole rendere simili tutte le nazioni, negare le specificità dei popoli, Avete capito a cosa assomiglia... esiste oggi? ...quindi si considera che tutte le nazioni debbano formare uno popolo solo e rinunciare alle proprie tradizioni... come oggi vogliono che Francesi, Italiani, Spagnoli, Portoghesi, Greci diventino tutti germano-americani. E' esattamente la stessa cosa.
Poi arriva un successore di Antioco IV, Antioco VII Evergete che regnava sulla Giudea del -138 al -129. Possiamo vedere qui sotto una moneta alla sua effigie.
 

Non si tratta di fare una raccolta storica quindi molti fatti non sono rilevati qui, rimanendo sul argomento della moneta, occorre solo sapere che Antioco VII era attaccato sia dall'esterno e all'interno c'era una forte resistenza ebrei. Perché anche se abbiamo visto poco fa che alcuni hanno collaborato con l'impero, un'altra parte del popolo ebreo entrò in resistenza per la sua indipendenza. Quindi la stabilità del regno seleucide era in pericolo e il re valutò che non aveva le forze necessarie per affrontare i due pericoli simultaneamente. Allora Antioco VII cercò di fermare la contestazione interna, rendendo al popolo giudeo parte della sua libertà. Cosi è scritto nello Primo libro dei Maccabei al capitolo 15 versetti 1-7 :

«Il re Antioco a Simone sommo sacerdote ed etnarca e al popolo dei Giudei salute.
(qui convoca il capo dei insorti ebrei)

Poiché alcuni uomini pestiferi si sono impadroniti del regno dei nostri padri,

(si tratta di chi ha attaccato dal estero)
voglio rivendicare i miei diritti sul regno, per ricostruirlo com'era prima; ho reclutato un esercito ingente di mercenari e allestito navi da guerra. E' mia volontà sbarcare nella regione, per punire coloro che hanno rovinato il nostro paese e desolato (…)
(Quindi, io Antioco VII, ti rendo la tua libertà e ...)

Ti concedo di batter moneta propria con corso legale al tuo paese; Gerusalemme e il suo santuario siano liberi; tutti gli armamenti che hai preparato e le fortezze che hai costruite e occupi, restino in tuo possesso.”

Cosa significa ? Significa che in questo libro vecchio di più di 2 millenni, per la prima volte nella storia, in un libro si legge che la libertà per un popolo è strettamente legata  alla possibilità di battere la propria moneta.

 
 Al epoca c'era quella di Antioco VII (qui sopra), ma poi gli ebrei poterono battere moneta proprie come questa (qui a sinistra) sotto il regno di Giovanni Ircano I tra -134 e -104 a C e al effigie del Grande prete dei giudei come disse Antioco VII.
 
 
 
 



O ancora questo siclo battuto durante la famosa rivolta di Bar Kokhba contro l'impero romano 132-136 d C che rappresenta la facciata del Tempio di Gerusalemme sul dritto e un 'lulav' sul rovescio (ramo di palma) con scritto in ebrei : “Per la libertà di Gerusalemme.
Allora quali insegnamenti possiamo trarre da questo testo che per la prima volta nella storia parla così della moneta ? Da 2140 anni, la Bibbia, cioè il 'Libro' per eccellenza della cultura giudeo-cristiana, questa “saggezza delle nazioni” dalle influenze giudee, greche e romane ci avverte. Non si tratta qui di fare il predicatore, solo di attirare l'attenzione su un libro fondante della civilizzazione in cui viviamo.

Dunque come ha dimostrato l'esempio di Antioco IV e VII:

  • La libertà del popolo è consustanziale al suo diritto di “battere propria moneta” 
  • La propria moneta è la Sovranità di un popolo. 
  • La propria moneta è la Libertà di una Nazione. 
  • La scelta di una moneta plurinazionale non è percorribile.

Per esempio:

Il sesterzio romano, moneta unica dell'impero romano si è dislocato col suo impero. Qui sotto a sinistra uno sesterzio con effigie di Vespasiano di cui ricordiamo il detto  : "pecunia non olet" ovvero « il denaro non ha odore ».
Il Dinaro, moneta unica del Califfato omayyade fu smantellato con la fine del Califfato(qui sotto al centro).

Prossima tappa e prossimo articolo, ci avvicineremo ad oggi con un salto al Real spagnolo, (qui sotto a destra) considerato come la prima moneta unica dei tempi moderni e che ci darà anche molti insegnamenti.

 
 
trascrizione e traduzione Gigi Houille
Peggio del rumore degli stivali...
    ...il silenzio delle pantofole !
                                                        Max Frisch 


 

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti: