La generazione autobus va a Parigi con 9 euro - di Ezio Rocchi Balbi

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Il fenomeno dei viaggi low cost attraverso l'Europa
Il fenomeno dei viaggi low cost attraverso l'Europa

Zainetto in spalla, l'appuntamento è in via Basilea, a Lugano, dietro la stazione. Soprattutto giovani, studenti, della generazione Erasmus nella variante "generazione bus". Il nuovo modo di viaggiare low cost in tutta Europa, infatti, passa per le rotte delle compagnie internazionali di bus. La destinazione dei luganesi, almeno in questo caso, è Genova, e alcuni proseguono verso Nizza. Il prezzo pieno della corsa è di 45 franchi per il capoluogo ligure e 60 per la cittadina francese, ma c'è chi ha pagato 3 euro, chi 19 prenotando il viaggio una decina di giorni prima, e chi non paga nulla mostrando la tesserina "Eurolines Pass". In realtà la magica tesserina è costata circa 200 franchi, ma agli under 26 permette di viaggiare su tutte le tratte Eurolines Baltour del continente, con chilometraggio illimitato, bagaglio incluso, per 15 giorni.
Il fenomeno della generazione bus è esploso negli ultimi anni, e solo per le destinazioni e partenze italiane il numero dei passeggeri aumenta mediamente del 10% ogni anno. Passeggeri che non si limitano ai giovani, agli studenti, ma che comprendono anche chi ha una fidanzata in un Paese straniero, chi si muove per un colloquio di lavoro o per visitare parenti lontani. E tanti lavoratori che partono il venerdì sera per raggiungere la famiglia e sfruttano le linee notturne per guadagnare mezza giornata.
Gli autobus sono tutti modernissimi, spesso su due piani, e quelli della compagnia iDBus sono equipaggiati con wi-fi e presa elettrica personale (per ricaricare l'imancabile smartphone o collegare il lap top) per ogni posto. A differenza di Eurolines, che oltre a Lugano ha due "fermate" a Bellinzona, Idbus non ha scalo in Ticino, ma solo a Ginevra. Oppure naturalmente a Milano dove si incrociano tutte le rotte per le destinazioni europee più importanti, incluse quelle del colosso Megabus che collega una dozzina di capoluoghi italiani con prezzi che partono da un euro, più 50 centesimi per i costi di prenotazione.
Che sia il mezzo di trasporto ideale per i nativi digitali, in fondo gli stessi della Easyjet generation, forse ancor più parsimoniosi, è dimostrato del fatto che le biglietterie di tutte queste compagnie sono rarissime: tutto viene fatto online, dalla consultazione dell'orario, al prezzo, al pagamento fino alla stampa del biglietto elettronico che può anche ridursi ad un codice Iq da visualizzare sul display del telefonino. Giusto a titolo d'esempio il Caffè ha testato più itinerari, con partenza lo stesso giorno, sabato 1 agosto, senza resistere alla tentazione di raggiungere una delle mete più ambite: Parigi.
Con partenza dall'autostazione del metro di Lampugnano, a Milano, possiamo raggiungere il parking di Porte Maillot - stazione situata sulla Linea 1 della metropolitana parigina - pagando 9,4 franchi se partiamo all'alba oppure 12,5 franchi se ce la prendiamo comoda con partenza a metà pomeriggio. Sì, è vero, il viaggio non è dei più rapidi, visto che la durata prevista è di oltre 13 ore rispetto alle poco più di sette richieste dal treno, ma il prezzo offerto dalla scozzese Megabus è decisamente stracciato. Stesso giorno, stesso viaggio, stessa durata e sempre partendo da Milano-Lampugnano, ma con arrivo alla stazione parigina di Bercy sul lungo Senna, il tragitto con iDBus ci costerebbe 50 franchi. Però con il wi-fi gratuito a disposizione per tutto il viaggio. E senza dimenticare che lo stesso viaggio, in treno e col biglietto metà prezzo, ci costerebbe 179 franchi. E anche l'offerta più "speciale" di Swiss non ci permetterebbe di raggiungere la Ville Lumiére in aereo con meno di 120 franchi.
La generazione bus ticinese, però, a quanto pare preferisce sfruttare le rotte che collegano ben 17 regioni italiane. "Non abbiamo statistiche dettagliate, ma a giudicare dalle registrazioni online sono molti i nostri viaggiatori svizzeri, in particolare dal Ticino - conferma Elena Teramo della direzione Eurolines-Baltour -. Non usando intermediari possiamo permetterci condizioni veramente low cost, anzi per regolamento mettiamo a disposizione ogni anno 100mila biglietti a uno, quattro, sette euro per chi sa cogliere il prezzo giusto nel momento giusto. Il sistema è proprio come quello delle compagnie aeree, solo che il prezzo sale man mano che i posti si esauriscono". Uguale anche la filosofia last minute: se non si ha una meta precisa in mente, ma ci si vuole concedere una trasferta europea al prezzo di un bus cittadino, si clicca sul sito e si sceglie il primo viaggio ad un euro disponibile".

Fonte: www.caffe.ch

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