L’ultima bufala, quella del licenziamento di un dipendente del Comune di Roma

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

L’ultima bufala, quella del licenziamento di un dipendente del Comune di Roma

L’Italia non è un Paese, ma una macchietta, e Roma … la sua degna Capitale. Dovremmo vergognarci di essere italiani, non tanto per l’infinita sequela di cose che non funzionano, quanto perché permettiamo a tutti, ma ai politici ed i media in particolare, di trattarci da stupidi.

E farsi trattar da stupidi, capirete bene che è molto peggio che esser trattati da stupidi, poiché implica l’accettazione.

In altre parole, se si permette ad altri di essere trattati da stupidi, si sta dando loro la miglior dimostrazione … di essere proprio degli stupidi!

L’ultima dimostrazione?

Ebbene sapete in quali condizioni si trovi l’Amministrazione della nostra Capitale, praticamente è totalmente in mano a quelli che una volta venivano chiamati “faccendieri”, in pratica gente del malaffare il cui unico scopo è depredare le casse pubbliche con traffici illeciti.

L’Amministrazione capitolina, fra arresti e provvedimenti cautelari arrivati dalla Magistratura ordinaria, e più o meno spontanee dimissioni, è completamente allo sbando, in pratica perde pezzi di giorno in giorno.

In una tale situazione, andata ormai completamente fuori controllo, il Sindaco, che probabilmente ancor prima di essere eletto non dava particolare affidamento, ora deve aver completamente perso la testa, ed allora, cosa si inventa?

Di aver licenziato un dipendente del Comune!

Insomma forse invidioso della Magistratura che gliene fa fuori uno al giorno, forse invidioso per quelli che ogni giorno se ne vanno spontaneamente dando le dimissioni, Marino deve essersi detto: “Uno lo voglio mandare via io! Almeno virtualmente”.

Ed allora si inventa di aver licenziato un dipendente dell’Ufficio Risorse Umane, reo … di aver timbrato un certo numero di ore di straordinario non fatte!!!

E’ veramente esilarante! C’è di che spanciarsi!!!

La notizia è chiaramente una bufala, figuriamoci se in Italia si può licenziare un dipendente pubblico solo per essersi segnato un po’ di ore di straordinario in più, nemmeno avesse rubato il tesoretto di Renzi.

Ma, come dicevo all’inizio, la cosa peggiore è che Marino, per rendere la notizia credibile, mette in rete un video nel quale viene ripreso col viso contrito mentre racconta questa fantasiosa storia del licenziamento.

E contemporaneamente tutti gli organi di informazione, cominciando dalle principali agenzie stampa per passare a tutti i giornali nazionali ed i siti internet più noti, pubblicano istantaneamente, con un gigantesco copia/incolla la esilarante bufala.

Ebbene, io, personalmente, sono convinto che si tratti di una grottesca bufala oltretutto ordita da idioti patentati, ma se invece per assurdo il fatto fosse vero … beh! Sarebbe molto ma molto più grave.

Ecco infatti come è stata raccontata!

Questo sedicente dipendente comunale a partire dal 2 gennaio 2014 (non viene spiegato se quella sia anche la data dell’assunzione del dipendente, perché altrimenti occorre chiedersi come mai non avesse cominciato prima a fare il furbo) avrebbe cominciato a “timbrare” ore di straordinario che nella realtà non faceva.

Attenzione preparatevi perché da ora in poi c’è di che spanciarsi.

Allora, il fatto viene alla luce “dopo una serie (non ne bastava uno!) di controlli disposti dall’Amministrazione capitolina nel mese di aprile”. Ebbene dopo queste indagini certosine come sono riusciti ad incastrare il dipendente imbroglione?

Perché il dipendente “aveva timbrato il cartellino numerose volte presso luoghi di lavoro diversi da quello di assegnazione”

… e, attenzione, tenetevi forte …

“la cosa ha suscitato immediati sospetti anche perché non vi era alcun motivo di servizio che lo autorizzasse a farlo” e viene anche precisato che il dipendente “Utilizzava in particolare vidimatrici elettroniche presso la sede del Municipio situata vicino a casa sua e non a Largo Loria dove prestava servizio”

Vi giuro c’è scritto così, potete guardare tutti i siti che riportano la notizia, tanto è un gigantesco copia/incolla, quindi riportano tutti la notizia esattamente pari pari.

Quindi, avete capito? Nel Comune di Roma un dipendente può timbrare il cartellino in un qualsiasi ufficio fra quelli dislocati nella Capitale che poi quelle ore gli vengono pagate!

Ovviamente dovremmo ritenere che il dipendente si recasse giornalmente sul suo posto di lavoro e timbrasse regolarmente l’entrata e l’uscita, poi quando rientrava dal lavoro, prima di salire in casa passasse dall’ufficio comunale vicino alla sua abitazione e timbrasse una nuova entrata, quindi si spaparanzava sul divano guardando la televisione e, prima di mettersi a tavola scendeva nuovamente per recarsi nell’Ufficio comunale sotto casa per timbrare l’uscita.

E questa cosa andava avanti da un anno e mezzo? E ci sono voluti accurati “controlli” per far emergere la truffa?

No, dico! Ma questo dipendente non aveva uno straccio di Capo ufficio, che ne so, un Funzionario che dovesse autorizzare le ore di straordinario???

Come diavolo (stavo per scrivere un’altra cosa) funziona nel Comune di Roma??? Ci sarà pure un file delle timbrature dei dipendenti, O no? E questo qui, ogni giorno, aveva timbrature nel suo ufficio per quel che riguardava l’orario di servizio e in un altro ufficio, guarda caso quello vicino a casa, per le ore di straordinario???

Ripeto, ma un suo Capo Servizio che debba controfirmare le timbrature ci sarà pure, e la prima volta che vedeva una cosa del genere non lo chiama per chiedergli “Scusa, ma tu che c…osa sei andato a fare in quest’altro ufficio?”

Come di consueto, però, il più bello deve ancora venire, perché tutti i media specificano con precisione che le ore di straordinario accumulate in questo modo dal dipendente per il 2014 sono state 484!!!

Allora facciamo un semplice calcolo, davvero semplice! Dunque presumo che un impiegato dell’ufficio risorse umane lavori per cinque giorni la settimana, in un anno ci sono 365 giorni vero? Ed anche 52 settimane. Quindi 365 meno 104 uguale a 261 giorni, poi ci sono le festività: Capodanno, Epifania, Lunedì dell’Angelo ecc. ecc. una diecina di giorni, quindi siamo a 251 giorni, poi ci sono le ferie e sono altri 30 giorni, e siamo a 221, poi non penso esista in natura un dipendente comunale che non si faccia in un anno 5 giorni di malattia, ed arriviamo a 216 giorni lavorativi effettivi.

Ebbene perché tutti questi calcoli? Per dire che in 216 giorni fare 484 ore extra significa che questo sedicente impiegato si era segnato una media di 2 ore e un quarto di straordinario … ogni giorno!!!

E questa è una media, vuol dire che se un giorno si fosse “dimenticato” di timbrare lo straordinario il giorno successivo, per recuperare, segnava 4 ore e mezza!!!

E tutto questo per un anno intero!!!

E nessuno se n’è accorto?!?

E occorreva aspettare “una serie di controlli” avvenuti un anno e mezzo dopo???

E questa bufala viene riportato da tutti i giornali italiani senza che a nessuno venga in mente di dire che è una panzana gigantesca?

Ma dai!!!

Ma perché permettiamo a questa gente (Marino ed i giornali) di trattarci da idioti!!!

Ma voi dove trovate la forza per resistere? Per rimanere ancora in questo Paese?

Ma perché non diciamo a caratteri cubitali che non ce la facciamo più e non permettiamo più a nessuno di trattarci come un branco di stupidi???

Giancarlo Marcotti

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