L'Economia in crisi spinge il " Baratto2.0"

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Immagini articolo
Forse non basta questa lunga crisi finanziaria e una disoccupazione, soprattutto giovanile, che non si è mai vista in Europa per spiegare il fenomeno. Fatto è che la cosiddetta "sharing economy" sta vivendo un inatteso boom. L'economia della condivisione e con essa anche il baratto di beni e servizi hanno raggiunto dimensioni tali, in tutti i Paesi, che in certi casi si può dire che lo scambio, la più antica delle attività commerciali, il "do ut des"  è ormai un business. Il più recente, ma drammatico, esempio viene dalla Grecia, dove si sta imparando a vivere senza denaro. Ognuno prende quello che gli serve e lascia ciò che non gli occorre più.
Ma anche nella ricca Germania le "bacheche" delle offerte di scambio online si sono rapidamente trasformate in piattaforme con tanto di euro virtuali, che ora aspirano ad espandersi su scala internazionale. Più naïf la Francia che si è reinventata mercatini e brocanti modaioli. Pragmatica, invece, l'Italia dove la condivisione o il baratto di prodotti e servizi aiuta persino le imprese a risolvere almeno in parte il problema della liquidità e di crediti altrimenti inesigibili. Fantasiosa la Spagna che ha catapultato nell'economia 2.0 del baratto un po' di tutto: dagli appartamenti alle lezioni di yoga, fino al fazzoletto di terra da coltivare. Anche in Svizzera l'arte della condivisione e dello scambio ha preso piede. Non tanto per far quadrare il bilancio domestico, quanto invece per adesione ad un modello etico di consumo sostenibile. Taush-handel, troc, barter, trueque, brocante... ma sempre "baratto" è.
Fonte: www.caffe.ch