Giro d'affari milionario per il baratto in Italia

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Giro d'affari milionario per il baratto in Italia

Tempi bui in Italia, specie per le imprese più piccole che faticano a trovare clienti e i crediti per i loro investimenti. Non stupisce che il circuito online iBarter, nato nel 2010 a Torino, stia crescendo a vista d'occhio. Quest'anno la piattaforma digitale per il baratto crescerà del 50 per cento, passando dalle settecento alle mille aziende che barattano merci e servizi in rete, con un valore di scambi superiore ai tre milioni di euro. "Il nostro sistema di crediti - spiega Massimo Cirio, responsabile del marketing di iBarter - permette ai clienti di avere vantaggi finanziari perché le aziende pagano con i loro stessi prodotti e servizi".
Il problema più impellente di tante aziende, la "liquidità", è quindi risolto con gli scambi via iBarter. Né è un caso se gli iscritti alla piattaforma siano al 90 per cento piccole e medie aziende che non superano i 10 milioni di euro fatturato annui. "Sia che si tratti di meccanica o arredamento, agenzie di grafica o assicurazioni, l'altro vantaggio del baratto online - continua Cirio - consiste nell'accrescere con la nostra rete il marketing e i clienti". Quindi di superare l'altra impasse, la penuria di clienti, che strozza oggi il mercato in Italia. Certo, il baratto non è una novità, ma una delle forme di scambio più antiche. La novità è che oggi in Italia pullula di portali per il baratto, basta cliccare Zerorelativo.it, Reoose.com o Swapclub.it per scambiare vacanze o frigoriferi, borse o vestiti.
Per iscriversi al circuito iBarter ogni impresa apre un conto ed ottiene un fido commerciale per acquistare/vendere i prodotti/beni alle altre aziende del sito. Ogni transazione si effettua in iBcredits, una moneta che corrisponde a 1 euro. È così che il gestore di un hotel può rinnovare il suo impianto telefonico scambiando con l'elettricista che lo installa un numero di notti in albergo. E l'elettricista offrire i suoi servizi al commercialista, pagandone la consulenza con i crediti accumulati con l'hotel. L'imprevedibilità e la velocità degli scambi è una delle tante (e curiose) caratteristiche della catena del baratto. "Il baratto è una realtà ancora giovane in Italia - dice Marco Gschwenetr, tra i fondatori di iBarter -, ma davanti ai fenomeni di crisi e poca liquidità non possiamo che crescere".
A confermarne l'ottimismo arriva anche il mercato degli Stati Uniti, dove oggi circa 400mila imprese si avvantaggiano dei sistemi di baratto, e per un valore che già supera i 12 miliardi di dollari.

Di Stefano Vastano

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