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Destituire Obama per fermare i “cannoni d’agosto”

Pubblicato il da Cronache Lodigiane

Obama_nucleare_agosto







 

Ogni giorno che passa con Obama alla Casa Bianca aumenta il pericolo di uno scontro tra Stati Uniti d’America e Russia. Come ha dichiarato recentemente LaRouche a proposito della sospensione dell’attività parlamentare del Congresso americano, “stiamo arrivando al punto in cui Obama sarà libero di lanciare la guerra, senza alcuna opposizione. Ciò è estremamente pericoloso… Un tale scontro potrebbe portare ad una guerra nucleare; non sarebbe la Russia a cominciare, ma è pronta a reagire al lancio, immediatamente. Questa è la situazione. Potrebbe significare l’estinzione di una gran parte della popolazione di questo pianeta”.

Alla lista crescente di potenziali focolai di guerra, tutti accesi dall’impero britannico, si aggiunge la situazione in cui si trovano Turchia e Siria. Su richiesta della prima, la NATO ieri ha tenuto un incontro d’emergenza a Bruxelles, il quinto in tutta la storia dell’organizzazione militare.

Il governo russo non è certamente contento di questa tendenza. Il 25 luglio Putin ha sfruttato un’intervista per la televisione svizzera per ribadire ancora una volta la ferma condanna della politica di “difesa con missili balistici” seguita da Obama e dalla NATO, e aggiungendo, ancora una volta, che “stiamo sviluppando sistemi di offesa capaci di superare qualunque sistema difensivo basato su missili”.

Secondo LaRouche, il modo più efficace per arrestare la deriva di guerra è quello di togliere il dito di Obama dal bottone rosso, sottoponendolo a impeachment. Benché Hillary Clinton sia ad oggi una pedina di Obama, la situazione potrebbe cambiare se si farà chiarezza sull’attentato di Bengasi. Obama mentì e ordinò alla Clinton di mentire anche lei, per nascondere ciò che accadde veramente.

Se la Clinton dicesse semplicemente la verità, Obama cadrebbe. Ciò determinerebbe la fine delle sue aspirazioni presidenziali, ma questo potrebbe essere un piccolo prezzo per diventare una tardiva eroina, oltreché per invertire la rotta verso la guerra termonucleare. Dovrebbe farsi avanti ora, ha enfatizzato LaRouche. Questa è la via più sicura per mettere a tacere i “cannoni d’agosto”, prima che comincino a esplodere colpi.

Il giorno prima, durante una trasmissione del LaRouche PAC, aveva affermato: “Il caso di Hillary è estremamente significativo, in questo momento: mentì sulla questione del ruolo di Obama? Obama può essere fermato, se Hillary sarà onesta. Se non sarà onesta, avremo dei guai. Purtroppo, su questioni simili abbiamo visto che non è onesta. Nel caso della legge Glass-Steagall, per esempio, non è onesta”.

C’è da sperare nelle infinite risorse dell’animo umano.

Uno dei focolai di guerra è quello in Ucraina, ove la riattivazione di Pravij Sektor potrebbe essere usata da Obama per attaccare la Russia.

“Ciò richiede da parte nostra una campagna decisa al fine di tentare ogni via che eviti la guerra termonucleare”.

E ancora:

“Ecco di che cosa mi preoccupo. Come possiamo impedire che scoppi la guerra? Come dobbiamo agire? … Se non riusciremo ad assumere una posizione di guida, nei termini del governo degli Stati Uniti, e non riusciremo a farlo prima che il Congresso vada in ferie, allora raggiungeremo il massimo grado di pericolo”.

A conclusione della sua proposta sulla Clinton, LaRouche ha aggiunto che il suo movimento non se ne starà in semplice attesa. Con la responsabilità di fare chiarezza sulla verità, sarà pubblicato un numero speciale della rivista EIR, che aiuterà la Clinton a riconoscere i fatti, e a liberare il partito democratico americano per permettergli di affrontare i compiti cruciali che lo aspettano, incluso il ritorno in America del regime di separazione bancaria (Glass-Steagall Act), come primo passo verso la ricostruzione economica nazionale e globale.

guerra_raggi_1

Fasi di lancio di un missile Trident I C-4 da un sottomarino e di rientro delle parti ivi contenute, avvenuti il 2 ottobre 1981 (fonte).

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Sperimentazione di un missile LGM-118A Peacekeeper, in grado di trasportare dieci testate nucleari, ciascuna potente venticinque volte quella che distrusse Hiroshima. Le linee ricostruite con la tecnica delle multiple esposizioni sono le traiettorie delle testate, indirizzabili indipendentemente (fonte).

Fonte: www.movisol.org

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