Festa della Repubblica … ma cosa c’è da festeggiare?

Festa della Repubblica … ma cosa c’è da festeggiare?

Sono sempre stato contrario alle “parate” militari, sono manifestazioni anacronistiche, fuori dal tempo, e che oltretutto noi, noi italiani intendo, non sappiamo fare.

Siamo un popolo pacifico, senza alcun spirito nazionalistico lasciamo fare queste buffonate ad altri. Lasciamo che i militari sfilino con i loro armamenti sulla Piazza Rossa, oppure sui Campi Elisi.

In Francia il 14 luglio è una vera festa, tutta la nazione si ferma, Parigi è completamente tappezzata di blu-bianco-rosso, da noi la Borsa a Milano è aperta normalmente, tutti i negozi sono aperti (altrimenti come farebbero a pagare le tasse?) e praticamente nessuno espone dal proprio balcone il tricolore.

Ed allora vedere il Presidente della Repubblica e le nostre più alte cariche dello Stato presenziare a quella buffonata che va in scena ai Fori Imperiali è quasi penoso. Fa pena vedere Mattarella stringere la mano al Presidente del Senato Pietro Grasso, della Camera Laura Boldrini ed al Presidente del Consiglio Matteo Renzi che lo aspettano sulle scale del Vittoriano per deporre la solita corona di alloro (per ridurre le spese è sempre quella usata anche negli anni scorsi?) sulla tomba del Milite Ignoto.

Sono molto di più (circa 3.400) le persone, fra civili e militari, che partecipano alla sfilata che non il pubblico accorso per assistere alla parata, i romani hanno altro a cui pensare oppure preferiscono starsene a letto a poltrire (e fanno bene!)

I media nazionali, però, sono costretti ad incensare questo avvenimento come se fosse un evento importante e “sentito” dalla popolazione italiana ed allora escono anche le cose più divertenti per non dire spassose.

Il Sole 24 Ore, il quotidiano della Confindustria, ad esempio, nella sua versione online, pubblica un articolo, che conclude in modo esilarante, riporto fedelmente:

Folla a Renzi: bravo Matteo, vai avanti

Molti gli applausi al Premier. “Bravo Matteo, vai avanti!” E’ una delle tante grida di incitamento arrivate dalla folla assiepata dietro le transenne di via dei Fori Imperiali all’indirizzo di Renzi, in procinto di assistere alla parata militare per il 2 Giugno.

Si è venuto a sapere solo successivamente che l’anonimo spettatore nella realtà era un simpatizzante ed attivista della Lega Nord euforico per l’esito elettorale.

Giancarlo Marcotti

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