Cookie Law - Chiediamo di spostare l'attenzione dei legislatori dai siti ai browser

Ci siamo. La famigerata e temutissima ''Cookie Law'' è entrata in vigore il 2 Giugno di quest'anno, nella maniera più complicata possibile, e gli utenti si ritrovano a dare consensi a nastro ogni volta che visitano un sito per la prima volta. Sarebbe curioso sapere quanti si leggano davvero l'informativa estesa o sappiano cosa sono questi benedetti cookies. Le sanzioni per i siti o i blog che non si adeguano 

sono elevatissime: si arriva ai 156.000 euro e più di multa nel caso di mancanza totale dell'informativa (36.000 euro) e dell'installazione di cookies di profilazione senza il consenso dell'utente (120.000 euro). Meglio, esagerando un po', prendere sotto un passante che attraversa sulle strisce; si hanno meno rogne.

Una multa ingiustificata nel ''mondo reale'', in quanto riguarda un reato senza parte lesa (nessuno si fa male o ci rimette nulla se vengono installati dei cookie nel suo device) e senza danni veri alle cose. L'unica colpa è una mera ''violazione della normativa in materia di trattamento dei dati personali'' che, per l'amor diddio, ha le sue buone ragioni di esistere.

E' doveroso precisare, e qui il garante è molto chiaro, che si è tenuti a chiedere il consenso informato al navigatore solamente se il proprio sito o blog installa direttamente cookies profilanti. Se, invece, tali cookies profilanti sono installati da terze parti, come ad esempio Facebook per i bottoni sociali, Goole per la pubblicità AdSense, Criteo per la sua pubblicità ecc..., sono loro a dover chiedere ed ottenere il consenso del navigatore per l'uso di tali cookies. Il possessore del sito che fa, in qualche modo, da ''tramite'' è tenuto in questo caso solamente ad indicare nell'informativa estesa l'elenco di tutti i servizi terzi di cui si avvale con i link aggiornati alle loro politiche sulla privacy e le indicazioni tecniche per, eventualmente, cancellare o negare il consenso a tali cookies. E questo rilassa parecchio i blogger e i gestori di siti con moderate capacità tecnico/legali.
Citando testualmente il punto 14 dei chiarimenti del Garante della Privacy sulla Cookie Law versione italiana, infatti, scopriamo che:
<<14. Chi è tenuto a fornire l'informativa e a richiedere il consenso per l'uso dei cookie?
Il titolare del sito web che installa cookie di profilazione.
Per i cookie di terze parti installati tramite il sito, gli obblighi di informativa e consenso gravano sulle terze parti, ma il titolare del sito, quale intermediario tecnico tra queste e gli utenti, è tenuto a inserire nell'informativa "estesa" i link aggiornati alle informative e ai moduli di consenso delle terze parti stesse.>>

La legge quindi dice che tutti i siti che veicolano in prima persona cookies di profilazione lo devono fare solo DOPO che l'utente ha espresso il suo consenso informato. Una cosa tecnicamente difficile e costosa da fare.

ATTENZIONE (AGGIUNTA del 06-06-2015): in rete c'è un dibattito molto acceso proprio sulla questione dei cookies di profilazione di terze parti che SEMBRA (dipende da come si interpreta la norma) che non possano essere installati PRIMA del consenso dell'utente, anche se non sono di proprietà del sito che fa da ''tramite''. Il Garante, per ora, ha sospeso le multe in attesa di fare maggiore chiarezza sulla questione. Da un lato, infatti, la normativa dice che la responsabilità dell'installazione di cookies profilanti di terze parti è INTERAMENTE sulle spalle delle terze parti che devono provvedere LORO ad ottenere il consenso per i LORO cookies, dall'altra si contraddice affermando che che i siti e i blog che NON bloccano PREVENTIVAMENTE questi cookies (che appartengono a colossi come Facebook, Google, Amazon ecc...) sono anch'essi passibili di ammenda. Se questo è vero i danni economici ed i costi di adeguamento farebbero sparire milioni di siti dalla rete!

La cosa più ovvia del mondo per risolvere il problema del consenso dell'utente sembra non sia ancora giunta all'orecchio del legislatore e, per questo, esiste una petizione su Changes.org che invitiamo tutti a firmare.

In cosa consiste? Invece di obbligare milioni di siti ad adeguarsi alla normativa con complicazioni tecniche molto pesanti e con costi complessivi difficilmente calcolabili,obbligare quei 10 ... forse 15 browser (Firefox, Chrome, Safari, Explorer, Opera ecc...) ad integrare un bottoncino che permetta all'utente di abilitare o disabilitare a piacere l'uso dei cookies di profilazione.Una cosa economica, di buon senso e democratica visto il clima di terrore che questa normativa ha creato in rete e che sta facendo chiudere migliaia di piccoli siti e blog che non si sentono ''perfettamente in regola'' con la complessa legge europea.

Ecco il link per firmare la petizione:

Chiediamo di spostare l'attenzione dei legislatori dai siti ai browser »

http://www.boorp.com/notizie_articoli_news_post/articolo_Cookie_Law___Chiediamo_di_spostare_l'attenzione_dei_legislatori_dai_siti_ai_browser.php

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